Trump vs Cuba: Ultimatum sul petrolio, L'Avana ribatte

Pubblicato: 12/01/2026, 13:33:393 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
Condividi:
#cuba #trump #avana #venezuela #petrolio #usa #washington #maduro
Trump vs Cuba: Ultimatum sul petrolio, L'Avana ribatte
Il presidente USA taglia i fondi venezuelani e minaccia: accordo o collasso

Donald Trump intensifica le pressioni su Cuba bloccando petrolio e denaro dal Venezuela, dopo la caduta di Maduro. L'Avana risponde con fermezza, difendendo la sovranità. Analizziamo lo scontro tra Washington e L'Avana.

L'ultimatum di Trump su Truth Social

Donald Trump ha pubblicato un messaggio diretto su Truth Social, annunciando che Cuba non riceverà più petrolio né denaro dal Venezuela. 'Non ci sarà più petrolio o soldi per Cuba - zero! Raccomando vivamente di raggiungere un accordo prima che sia troppo tardi', ha scritto il presidente USA, legando la minaccia al recente intervento americano in Venezuela.

Il contesto è la fine dell'alleanza tra Caracas e L'Avana: per anni, Cuba ha ricevuto ingenti rifornimenti venezuelani in cambio di 'servizi di sicurezza' forniti ai leader di Maduro. Ora, con il Venezuela sotto l'influenza di Washington, Trump prevede un crollo economico per l'isola caraibica se non si negozia.

Questa mossa segna un'escalation nelle tensioni, con Trump che non esclude interventi ulteriori, inclusa la possibilità di sequestrare petroliere dirette a Cuba, come suggerito in un'intervista recente.

La dipendenza cubana dal Venezuela e il cambio di rotta

Cuba ha vissuto per decenni grazie al petrolio venezuelano, essenziale per l'economia isolana. In cambio, L'Avana inviava militari e personale di sicurezza, un asse ora spezzato dall'operazione USA contro Maduro.

Trump sottolinea che 'il Venezuela ora ha gli Stati Uniti, l'esercito più potente del mondo, a proteggerlo'. Questo shift lascia Cuba senza il suo principale sostenitore, esponendola a una crisi energetica profonda.

Le fonti indicano che molti cubani coinvolti nella protezione di Maduro sono morti in recenti scontri, accelerando la rottura e spingendo Washington a imporre un embargo totale sui rifornimenti.

La risposta ferma da L'Avana

Il governo cubano ha replicato con durezza: il presidente Miguel Díaz-Canel ha dichiarato 'pronti a difendere la patria fino all'ultima goccia di sangue'. Il ministro degli Esteri Bruno Rodríguez ha accusato gli USA di agire come 'egemone criminale'.

Come riportato da media internazionali, L'Avana attribuisce le difficoltà economiche al blocco USA durato decenni, rifiutando ogni ultimatum e rivendicando il diritto a relazioni commerciali libere.

Questa posizione riflette una storica resistenza cubana alle pressioni esterne, con il regime che mobilita il popolo contro le minacce percepite come imperialiste.

Prospettive e scenari futuri

Trump ha rilanciato un post suggerendo Marco Rubio, di origini cubane, come possibile leader post-comunista, commentando 'Mi sembra un'ottima idea!'. Questo alimenta speculazioni su un cambio di regime.

Analisti prevedono un'intensificazione delle sanzioni e possibili azioni militari, mentre Cuba cerca alternative energetiche. L'Europa osserva, con discussioni su aiuti umanitari.

Lo scontro riaccende vecchie ferite della Guerra Fredda, con implicazioni per la stabilità regionale: Washington punta a un'America Latina allineata, L'Avana a una sovranità incondizionata.

Commenti

Caricamento commenti…