Tajani: bloccati cyberattacchi russi ad ambasciate e hotel di Cortina

Pubblicato: 04/02/2026, 16:31:553 min
Scritto da
Redazione
Categoria: Cronaca
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Tajani: bloccati cyberattacchi russi ad ambasciate e hotel di Cortina

Attacchi mirati a infrastrutture diplomatiche e turistiche

Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha confermato oggi la neutralizzazione di una serie di cyberattacchi di "matrice russa" rivolti a sedi diplomatiche italiane, tra cui l’ambasciata di Washington, e a strutture ricettive di Cortina d’Ampezzo, sito delle prossime Olimpiadi Invernali 2026. Gli hacker, secondo Tajani, erano pronti a entrare in azione, ma i blitz sono stati "sventati" grazie a un sistema di sicurezza potenziato. L’obiettivo appariva chiaro: colpire simboli istituzionali e infrastrutture sensibili, sfruttando la vetrina olimpica per destabilizzare il Paese. Tra i bersagli figuravano anche hotel a quattro stelle della località veneta, scelti per la loro visibilità internazionale. Tajani ha sottolineato come questi episodi rientrino in un quadro di "guerra ibrida" sempre più aggressiva, in cui la componente cibernetica gioca un ruolo centrale. La tempestività dell’intervento ha evitato danni operativi gravi, ma l’episodio riaccende i riflettori sulle vulnerabilità del sistema-Paese.

La risposta italiana e il potenziamento della cybersecurity

A scongiurare l’esito degli attacchi è stato il lavoro della Direzione Generale per la Cybersecurity del Ministero degli Esteri, potenziata dopo una recente riforma interna. "La sicurezza cibernetica diventa fondamentale: sono molto soddisfatto del nostro dispositivo", ha dichiarato Tajani, evidenziando l’efficacia delle nuove misure adottate. Il ministro ha inoltre precisato che tutte le autorità competenti sono state allertate per prevenire ulteriori tentativi, in un’ottica di coordinamento interistituzionale. L’episodio conferma la crescente sofisticazione delle minacce, che richiedono investimenti costanti in tecnologia e formazione. Il governo italiano, in linea con le strategie NATO ed UE, sta lavorando a un piano nazionale per rafforzare la resilienza digitale, soprattutto in vista di eventi globali come le Olimpiadi. Intanto, la Farnesina mantiene un livello di allerta elevato, monitorando possibili nuove attività ostili legate al conflitto in Ucraina.

Il gruppo Noname057(16) e la tecnica DDoS

La rivendicazione degli attacchi agli hotel di Cortina è stata pubblicamente avanzata dal gruppo hacker filorusso Noname057(16), già noto per azioni analoghe in Europa. La metodologia utilizzata è il cosiddetto DDoS (Distributed Denial of Service), che satura i server con richieste di accesso simultanee fino a renderli inaccessibili. Nel caso specifico, il sito dell’albergo è rimasto offline per alcune ore, per poi essere ripristinato dai tecnici. Noname057(16), legato a doppio filo ai servizi segreti di Mosca, opera da mesi con campagne di disinformazione e sabotaggio contro Paesi che sostengono Kiev. L’episodio di Cortina rientra in una strategia più ampia di pressione psicologica e destabilizzazione, che punta a erodere la coesione occidentale. Tajani ha ribadito che l’Italia non cederà a intimidazioni, confermando il pieno sostegno all’Ucraina. Ansa Corriere della Sera

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