Scandicci: docente cieco parte per Dublino come consulente dopo le polemiche

Pubblicato: 04/02/2026, 16:16:062 min
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Redazione
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Scandicci: docente cieco parte per Dublino come consulente dopo le polemiche

La controversia sull'esclusione iniziale

Il liceo Russell-Newton di Scandicci (Firenze) aveva negato al professor Jacopo Lilli, insegnante di inglese non vedente, la partecipazione alla gita scolastica a Dublino programmata per le sue classi. La decisione, motivata da presunti rischi per la sicurezza degli studenti e degli accompagnatori, aveva scatenato proteste e dibattiti sulla reale inclusività delle politiche scolastiche. La dirigente Maria Addabbo aveva sostenuto che la normativa imponesse requisiti stringenti per gli accompagnatori, legati alla capacità di gestire emergenze. La vicenda era diventata simbolo delle barriere ancora presenti nel sistema educativo, sollevando interrogativi sull'adeguatezza delle valutazioni basate sulla disabilità.

La mediazione dell'Ufficio scolastico regionale

L'intervento del direttore regionale Luciano Tagliaferri ha ribaltato l'esito della vicenda dopo un colloquio diretto con il docente. «Ho trovato una persona competente e motivata, con una profonda dedizione verso i suoi studenti, ha dichiarato Tagliaferri, sottolineando come le preoccupazioni della preside fossero legittime ma non insormontabili. La soluzione è emersa da un confronto tecnico-giuridico: Lilli non avrà formalmente il ruolo di accompagnatore, bensì di consulente didattico, figura che non comporta responsabilità dirette sulla sicurezza. Questo compromesso permette alla scuola di rispettare i protocolli senza privare gli alunni della presenza del loro insegnante di riferimento.

Il nuovo ruolo e le reazioni

Come consulente, Lilli supporterà le attività culturali e linguistiche durante la trasferta irlandese senza dover gestire emergenze, compito demandato ad altri docenti. La scelta ha ricevuto plausi dalle associazioni per i diritti delle persone con disabilità, che la interpretano come un passo verso modelli più flessibili. Lo stesso professore ha espresso soddisfazione per l'esito, pur auspicando che simili mediazioni non siano più necessarie in futuro. La scuola ha precisato che valuterà linee guida più inclusive per le prossime uscite didattiche, coinvolgendo anche esperti esterni. Corriere Fiorentino La Nazione Firenze

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