Nelle acque del Medio Oriente, un drone iraniano è stato abbattuto dalla Marina statunitense dopo essersi avvicinato alla portaerei USS Abraham Lincoln. L'episodio, definito "autodifesa" da Washington, è avvenuto martedì mentre la nave era schierata nella regione insieme ad altri asset militari americani. Secondo fonti del Pentagono, il velivolo non identificato ha ignorato ripetuti avvertimenti prima di essere neutralizzato con contromisure elettroniche. Poche ore prima, una petroliera statunitense era stata avvicinata da imbarcazioni armate iraniane vicino allo Stretto di Hormuz. L'equipaggio ha rifiutato di fermarsi nonostante le richieste, procedendo sotto scorta di una nave militare USA. I due eventi accendono i riflettori sulle tensioni nella regione a pochi giorni dalla ripresa dei colloqui sul nucleare iraniano, previsti per venerdì.
Reazioni e tensioni diplomatiche
La Casa Bianca ha confermato che i negoziati con Teheran rimangono "in programma", sottolineando però la necessità di "gestire le provocazioni". L'inviato speciale USA per l'Iran, Steve Witkoff, ha incontrato il premier israeliano Benjamin Netanyahu a Gerusalemme per coordinare la posizione occidentale. Israele spinge per un accordo che includa la fine dell'arricchimento di uranio, il trasferimento delle scorte nucleari iraniane all'estero e limiti alla produzione missilistica. L'abbattimento del drone rientra in una serie di attriti militari cresciuti dal 2019, quando Teheran distrusse un drone USA nello stesso stretto. Analisti del International Crisis Group segnalano rischi di escalation, pur notando che entrambe le parti evitano scontri diretti. L'Iran non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sull'incidente.
Le richieste di Israele e i prossimi passi
Netanyahu ha ribadito che qualsiasi accordo deve includere anche la cessazione del sostegno iraniano a Hezbollah, Houthi yemeniti, Hamas e Jihad Islamica. "Un patto nucleare senza queste condizioni sarà inefficace", ha dichiarato dopo l'incontro con Witkoff. Fonti del Reuters rivelano che Washington valuta sanzioni aggiuntive se i negoziati falliranno, mentre Teheran insiste sulla rimozione delle attuali penalità economiche. Il Dipartimento di Stato americano, citato da Dipartimento della Difesa USA, definisce l'abbattimento del drone "proporzionato", ma ammette difficoltà nel dialogo con un Iran "che alterna diplomazia a gesti destabilizzanti". Con la portaerei Lincoln pronta a restare nel Golfo fino a nuovo ordine, la comunità internazionale attende venerdì per capire se le parti troveranno un terreno comune. Reuters Dipartimento della Difesa USA International Crisis Group
