Nella notte tra martedì e mercoledì, a Dovera (frazione di Crema), otto ladri hanno tentato di trafugare cosmetici di lusso per un valore di 400mila euro da un’azienda locale specializzata in prodotti beauty. L’azione, coordinata e rapida, è stata stroncata dall’intervento tempestivo dei Carabinieri della Compagnia di Crema, già allertati dal sistema di vigilanza privata dell’azienda.
La dinamica del blitz criminale
Poco dopo le 2:00, il gruppo ha forzato un cancello per accedere all’area di parcheggio dei mezzi dell’azienda, dove erano stoccati i prodotti pronti per la spedizione. Utilizzando attrezzi da taglio, hanno aperto il telone di un rimorchio carico di cartoni contenenti cosmetici destinati a un marchio internazionale del settore. Caricavano il bottino su un furgone telonato quando le pattuglie, già in allerta per i potenziali rischi di furti notturni, sono arrivate sul posto. L’intensificazione dei servizi di prevenzione – con l’impiego di unità della Stazione CC di Crema, dell’Aliquota Operativa e della Radiomobile – ha permesso di intercettare i sospetti prima che fuggissero. I malviventi, alla vista delle forze dell’ordine, hanno abbandonato il veicolo e la refurtiva, dileguandosi a piedi o con altri mezzi. Sul posto sono stati rinvenuti strumenti utilizzati per il furto, mentre i Carabinieri hanno avviato le indagini per identificare i responsabili attraverso l’analisi dei video di sorveglianza e il controllo del territorio.
Indagini in corso e sicurezza aziendale
L’episodio conferma la recrudescenza dei crimini predatori nel Cremasco, con bande organizzate che prendono di mira magazzini e aziende logistiche nelle ore di minor controllo. L’azienda vittima del furto, che collabora con brand cosmetici di alta gamma, aveva già adottato sistemi di vigilanza avanzati, risultati cruciali per l’intervento. Le forze dell’ordine sottolineano l’importanza della sinergia tra sicurezza privata e dispositivi di pattugliamento dinamico, specie nei weekend e di notte. Le indagini, coordinate dalla Procura di Cremona, mirano a ricostruire la filiera criminale: dai possibili "recettori" dei prodotti ai collegamenti con altre attività illecite nella Pianura Padana. Intanto, i 400mila euro di cosmetici sono stati sequestrati e restituiti all’azienda. Arma dei Carabinieri Giornale di Cremona
