Doping, positiva la biatleta azzurra Rebecca Passler. Primo caso per Milano Cortina 2026

Pubblicato: 02/02/2026, 15:38:372 min
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Redazione
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Doping, positiva la biatleta azzurra Rebecca Passler. Primo caso per Milano Cortina 2026

La positività e le implicazioni tecniche

Rebecca Passler, 24enne biatleta dell’Esercito e membro della nazionale italiana, è risultata positiva a un controllo antidoping out of competition eseguito da Nado Italia, l’organismo preposto alla lotta contro il doping nel Paese. La sostanza rilevata è il letrozolo, farmaco utilizzato in ambito oncologico che, sebbene non abbia proprietà dopanti dirette, viene impiegato per mascherare gli effetti degli steroidi anabolizzanti. Come spiegato dagli esperti di farmacologia sportiva, il letrozolo riduce i livelli di estrogeni, spesso alterati dall’uso illecito di sostanze anabolizzanti, diventando così un marker indiretto di pratiche dopanti. La procedura prevede ora l’apertura di un contenzioso da parte della commissione disciplinare: Passler è stata sospesa in via cautelare, perdendo di fatto il posto nella squadra olimpica.

Il profilo dell’atleta e il contesto familiare

Originaria di Anterselva, località altoatesina che ospiterà le gare di biathlon durante i Giochi del 2026, Rebecca Passler proviene da una famiglia profondamente legata a questo sport. Suo zio, Johann Passler, fu un atleta di rilievo negli anni ’80 e ’90, partecipando a due Olimpiadi (Albertville 1992 e Lillehammer 1994), e lavorerà come volontario nella logistica dello stadio di Anterselva durante Milano Cortina. La carriera della nipote aveva mostrato promesse fin dalle categorie giovanili, con 8 medaglie tra Mondiali juniores e giovanili, tra cui un oro nella staffetta a Osrblie 2019. In Coppa del Mondo, tuttavia, non aveva mai replicato quei risultati: il miglior piazzamento della stagione era stato un decimo posto nella sprint di Oberhof dello scorso gennaio.

Conseguenze per la squadra azzurra

La sospensione di Passler costringe la Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) a un immediato ripensamento della rosa femminile del biathlon. Oltre alle leader Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi, il gruppo include Hannah Auchentaller e Michela Carrara. Il regolamento CONI consente la sostituzione dell’atleta squalificata: Samuela Comola, 25enne trentina con esperienze in Coppa del Mondo, è la principale candidata a ereditare il posto. Intanto, il caso solleva interrogativi sulla preparazione alle Olimpiadi casalinghe, già sotto pressione per i ritardi infrastrutturali. Nado Italia ha ribadito l’impegno a garantire controlli rigorosi, ma questa prima positività rischia di oscurare l’immagine della spedizione azzurra a quasi due anni dai Giochi. Federazione Italiana Sport Invernali Nado Italia Comitato Olimpico Nazionale Italiano

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