Salvatore Russotto, 61 anni, autista del bus al centro delle polemiche per aver fatto scendere un undicenne con la neve a 6 km da casa, ha incontrato i genitori del bambino. «È stata una bella cosa, ci siamo rinfrancati, ha dichiarato a 1mattina news su Rai 1. Russotto, che nei giorni precedenti aveva già presentato scuse pubbliche, ha definito l’incontro «liberatorio, sottolineando come la famiglia abbia accolto le sue spiegazioni con comprensione. Il bambino, presente al colloquio, non ha mostrato risentimento, secondo quanto riportato dai presenti. L’episodio, avvenuto a Cortina d’Ampezzo durante un’ondata di maltempo, aveva scatenato proteste dopo che il minore era stato lasciato a bordo strada per un biglietto non valido. L’autista ha ribadito di aver agito seguendo le procedure aziendali, ma di riconoscere «l’errore umano in una situazione già critica. «Volevo solo chiarire ogni malinteso, ha aggiunto, definendo il dialogo con i genitori «un passo necessario.
Il racconto di una mattina fuori controllo
Russotto ha ricostruito i minuti precedenti all’accaduto, descrivendo una mattina segnata da tensioni insolite: «Ero nervosissimo. Un passeggero in ritardo mi ha aggredito verbalmente, costringendomi a fermarmi lontano dalla fermata regolare. Poi una signora mi ha insultato. Questi episodi, uniti al maltempo e al traffico, lo avrebbero portato a un esaurimento temporaneo: «Mi sono fermato per fumare una sigaretta e riprendermi. Arrivato a Cortina, il ragazzino è salito con un biglietto irregolare. Gli ho spiegato le regole, ma non gli ho ordinato di scendere: ha deciso lui. La versione contrasta con le prime testimonianze, secondo cui l’autista avrebbe allontanato il minore con toni aggressivi. Russotto ammette però di non aver verificato le condizioni meteo né l’età del passeggero: «Non ho pensato ai rischi. Ero sotto stress, ma questo non giustifica nulla. La società di trasporti ha avviato un’indagine interna, confermando che le direttive prevedono flessibilità in casi simili, specie con minori.
Le conseguenze lavorative in bilico
Mentre la famiglia ha chiuso la vicenda, per Russotto rimane l’incertezza sul futuro professionale: «Sono sollevato per le scuse accettate, ma ora l’azienda deve decidere se licenziarmi o meno. La società, Mobilita Dolomiti, non ha ancora comunicato esiti disciplinari, limitandosi a precisare che «valuterà tutti gli elementi. Sindacati e opinione pubblica sono divisi: c’è chi chiede clemenza per un dipendente con 30 anni di servizio e chi invoca sanzioni esemplari. Intanto, l’episodio ha riaperto il dibattito sulla formazione degli autisti nella gestione delle emergenze. L’associazione Consumerismo Trasporti ha sollecitato protocolli più chiari per i minori non accompagnati, mentre la Regione Veneto valuta linee guida per situazioni meteorologiche estreme. «Nessun bambino dovrebbe mai trovarsi in pericolo per un biglietto, ha commentato l’assessora ai Trasporti. 1mattina news - Rai Play Cronaca locale - Corriere del Veneto Comunicati aziendali - Mobilita Dolomiti
