La posizione netta del team principal durante il lancio della W17
Nel giorno della presentazione della Mercedes W17, Toto Wolff non ha usato mezzi termini: "Il nostro motore è perfettamente legale, e la Federazione lo sa bene". Il team principal risponde così alle critiche sollevate da Audi, Honda e Ferrari, che nei mesi scorsi hanno contestato l’interpretazione tecnica della scuderia tedesca, replicata poi dalla Red Bull. Wolff ha definito "alibi e scuse" le proteste dei rivali, invitandoli a concentrarsi sulle proprie vetture: "Se una componente è ok, non lo decidono le altre squadre, ma il regolamento". La tensione è emersa durante l’evento di Silverstone, dove Wolff ha sottolineato come la FIA abbia già validato i propulsori Mercedes. "Le procedure sono chiarissime e uguali per tutti", ha aggiunto, criticando i metodi usati dagli avversari: "Incontri segreti e lettere nascoste alla Federazione non cambieranno la realtà". Un riferimento alle presunte pressioni esercitate fuori dai canali ufficiali.
Il cuore tecnico della controversia: compressione e verifiche statiche
La disputa verte sull’articolo 5.2.3 del regolamento tecnico, relativo alla misurazione del rapporto di compressione dei motori. Secondo i rivali, il sistema Mercedes sfrutterebbe un’ambiguità normativa: durante la marcia, il motore opererebbe con parametri diversi rispetto a quelli rilevati nei test statici a temperatura ambiente, unici previsti dalle verifiche FIA. Ciò garantirebbe un vantaggio prestazionale in pista. Wolff ha respinto ogni accusa: "Le regole stabiliscono controlli in condizioni specifiche, non in dinamica. Rispettiamo i parametri richiesti". La FIA, interpellata nelle scorse settimane, non ha introdotto modifiche, confermando la validità del processo di omologazione. Fonti vicine alla Federazione precisano che eventuali aggiornamenti richiederebbero l’unanimità dei team, scenario improbabile dati gli interessi contrapposti.
Reazioni a catena e scenari futuri
Le parole di Wolff rischiano di acuire le divisioni in vista del via alla stagione. I team rivali, pur evitando dichiarazioni pubbliche dirette, continuano a sollecitare chiarimenti tecnici alla FIA. Secondo indiscrezioni, Ferrari e Audi starebbero valutando ricorsi formali se Mercedes mostrasse prestazioni anomale nei test di Bahrain. Intanto, la Red Bull – che utilizza una soluzione analoga – rimane in disparte, lasciando che la polemica si concentri sulla Casa di Stoccarda. Analisti come Peter Windsor sottolineano che la controversia nasconde una battaglia più ampia: "Il 2026 porterà nuovi motori. Chi ottiene interpretazioni favorevoli oggi accumula know-how per il futuro". Motorsport.com, Formula1.com
