Rimonta epica verso la finale
Michela Moioli ha conquistato la medaglia di bronzo nello snowboard cross femminile sulle nevi di Livigno, contribuendo a portare il bottino azzurro a 18 medaglie: 6 ori, 3 argenti e 9 bronzi. L'olimpionica di Pyeongchang 2018 è arrivata terza nella finale, alle spalle dell'australiana Baff e della ceca Adamczykova. La gara si è disputata sul tracciato di casa, al Livigno Snow Centre, in un'atmosfera carica di tensione e passione per l'atleta bergamasca.
Il percorso verso il podio è stato segnato da una rimonta clamorosa. Nella batteria della semifinale, Moioli è partita dall'ultimo posto ma ha recuperato terreno con grinta straordinaria, guadagnando posizioni nelle curve decisive e assicurandosi l'accesso alla finale. Anche in finale, ha dimostrato la sua tenacia, mantenendo la terza piazza nonostante le avversarie agguerrite. Questa performance ha confermato la sua abilità nelle fasi ad alta intensità, dove ha compiuto sorpassi spettacolari partendo svantaggiata.
Emozioni sul podio dopo giorni di paura
Sul podio di Livigno, Michela Moioli si è commossa visibilmente, celebrando la sua terza medaglia in altrettante Olimpiadi. Un traguardo che completa una collezione invidiabile e rende l'azzurra la snowboarder italiana più decorata di sempre. "È stata lunga e difficile, e devo ringraziare la mia squadra se sono riuscita a ottenere questa medaglia. La collezione ora è completa e posso dire di essere molto orgogliosa di me stessa", ha dichiarato con voce rotta dall'emozione.
Il successo arriva dopo un percorso a ostacoli, culminato con una brutta caduta in allenamento alla vigilia della gara. L'incidente le ha lasciato segni evidenti, tra cui un trauma facciale, con graffi sul mento e acciacchi che hanno alimentato giorni di paura e riposo forzato in hotel. Nonostante tutto, Moioli ha superato gli esami medici negativi e si è presentata al via con determinazione, trasformando le ferite in motivazione.
La grinta incrollabile dell'azzurra
Ai microfoni Rai, l'atleta ha espresso tutta la sua gioia: "Ci ho creduto fino in fondo. Ogni medaglia ha la sua storia e questa è sicuramente un'Olimpiade particolare, l'ho tanto sognata ed esserci vuol dire tanto. Non ci credevo quasi più. Sono super orgogliosa e saluto mia nonna che mi ha seguito da casa". Queste parole catturano l'essenza di una campionessa che non molla mai, come recita il suo motto: "Non muoio mai".
La Moioli ha dimostrato una resilienza straordinaria, passando con facilità i quarti e realizzando rimonte decisive sia in semifinale che in finale. Partita spesso con ritardo, ha guadagnato velocità nelle sezioni curve del tracciato, ribaltando situazioni difficili. Questa medaglia non è solo un bronzo, ma una prova di forza in un contesto olimpico unico, disputato in Italia, che ha amplificato l'orgoglio nazionale.
