Vortice polare sotto osservazione: split previsto a febbraio, effetti sul meteo

Pubblicato: 30/01/2026, 10:01:232 min
Scritto da
Maria Gloria Domenica
Categoria: Lifestyle
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Vortice polare sotto osservazione: split previsto a febbraio, effetti sul meteo

Dinamiche stratosferiche e impatti climatici

Il vortice polare, un esteso sistema di bassa pressione in rotazione sopra le regioni artiche, sta mostrando segni di instabilità. A febbraio 2024, i modelli previsionali indicano un probabile split (divisione) del nucleo principale in due lobi distinti. Questo fenomeno, legato a un improvviso riscaldamento stratosferico (Sudden Stratospheric Warming), può alterare la circolazione atmosferica globale. Quando il vortice si frammenta, l’aria gelida artica tende a scivolare verso le medie latitudini, aumentando il rischio di ondate di freddo intenso e tempeste in Europa e Nord America. La fase di monitoraggio è cruciale: secondo MeteoWeb, l’evento potrebbe influenzare i pattern meteorologici per diverse settimane.

Scenari per l’Italia e l’Europa

Le proiezioni per febbraio suggeriscono due possibili evoluzioni. Se lo split si consoliderà nella prima metà del mese, l’Italia potrebbe subire irruzioni d’aria siberiana con nevicate a quote basse al Centro-Nord, mentre l’Europa centrale affronterebbe temperature ben sotto la media. Alternative dinamiche vedrebbero invece un’espansione dell’anticiclone atlantico, mitigando gli effetti del freddo ma favorendo venti intensi e precipitazioni anomale sul Mediterraneo. Come sottolinea il Centro Meteo Europeo, la complessità degli eventi richiede aggiornamenti costanti: piccole variazioni nella traiettoria dei lobi polari possono ribaltare gli scenari in 48 ore.

Strumenti di analisi e approfondimenti

La comunità scientifica utilizza satelliti di ultima generazione (come quelli del programma Copernicus) e modelli ad alta risoluzione per tracciare le oscillazioni del vortice. I dati termici stratosferici, combinati con le mappe di geopotenziale, offrono indicazioni preziose sull’entità dello split. Un video esplicativo pubblicato da IlMeteo illustra le mappe dinamiche e le possibili conseguenze sul tempo fino a marzo. L’invito agli utenti è seguire fonti certificate: fenomeni di questa portata richiedono interpretazioni rigorose, lontane da allarmismi o semplificazioni.

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