Un amore rinato tra passato e presente
Roxana Robinson torna a esplorare le complessità dei legami affettivi con "Andarsene" (Neri Pozza, traduzione di Silvia Pareschi), romanzo che riaccende i riflettori su un tema caro all'autrice: le seconde possibilità. Protagonisti sono Sarah e Warren, ex amanti del college separati da una rottura frettolosa, che si ritrovano per caso a New York dopo quarant'anni. L'incontro casuale al teatro Metropolitan diventa una scintilla: tra i due sessantenni, ormai radicati in vite separate (lei divorziata e madre, lui ancora sposato con una figlia adulta), esplode una passione che sembra riscrivere le regole della maturità. Robinson costruisce con chirurgica precisione il dilemma morale al centro della storia. Sarah, architetto paesaggista, percepisce questa relazione come un risveglio esistenziale dopo anni dedicati alla genitorialità e al lavoro. Warren, professore di letteratura a Boston, vive invece il conflitto tra il desiderio di abbandonare un matrimonio stagnante e il senso di colpa verso la famiglia. La narrazione alterna momenti di intensa liricità – come le escursioni nei boschi del Maine – a dialoghi serrati che rivelano le incrinature del loro progetto d'amore. L'autrice evita facili sentimentalismi, mostrando come le responsabilità accumulate in decenni non siano semplici ostacoli, ma parte costitutiva dell'identità adulta.
La scrittura come specchio delle contraddizioni adulte
Lo stile di Robinson brilla per la sua capacità di scandagliare le zone d'ombra psicologiche senza cadere nel patetismo. Le descrizioni degli ambienti newyorkesi e della campagna del New England non sono mere cornici, ma riflessi dello stato interiore dei personaggi: i teatri affollati diventano metafore della solitudine urbana, mentre le case di famiglia incarnano il peso delle aspettative sociali. Particolarmente efficace è la caratterizzazione di Warren, ritratto con rara profondità nel suo oscillare tra determinazione e vulnerabilità maschile. La critica ha accolto il romanzo come una delle opere più mature dell'autrice. The New York Times ne ha lodato la "prosa diamantina che trasforma un dramma privato in un'affresco generazionale", mentre The Guardian ha sottolineato come Robinson "riscriva il canone dell'amore tardivo senza retorica". Rispetto ai precedenti lavori, qui l'autrice approfondisce il tema della libertà individuale in rapporto ai legami familiari, interrogandosi su quanto sia lecito sacrificare per la felicità personale. Il finale aperto, lontano da facili soluzioni, conferma la vocazione di Robinson per narrazioni che rifiutano i cliché romantici. The New York Times The Guardian Sito ufficiale Roxana Robinson
