Lotti interessati e prodotti coinvolti
Il Ministero della Salute ha disposto il richiamo precauzionale di 11 referenze di crocchette per gatti e cani a marchio Colella, coinvolgendo 135 lotti di produzione. L’allerta riguarda i prodotti "Cat monocolore" e "Cat bicolore" per felini, distribuiti in sacchi da 20 kg, con lotti specifici come 25G01A10406 (TMC 04/06/2026) e 25G01A13007 (TMC 30/07/2026). Per i cani, è interessata la linea "Basic 22/8", con numeri di lotto tra cui 25C03A10107 (TMC 01/07/2026) e 25C03A11509 (TMC 15/09/2026). L’operazione, coordinata con il produttore, segue analisi che hanno rilevato anomalie nei sottoprodotti di origine animale (SOA), ingredienti chiave nella formulazione. Il provvedimento, pubblicato sul portale istituzionale, invita a verificare immediatamente i codici stampati sulle confezioni. I prodotti sono stati commercializzati attraverso canali dedicati alla vendita all’ingrosso e distributori specializzati, con possibile diffusione anche in piccoli negozi. Le autorità sottolineano che il richiamo è esteso a tutta Italia, comprese le regioni dove il marchio ha minore penetrazione.
Rischi microbiologici e non conformità
La contaminazione da SOA non conformi rappresenta il primo fattore di allarme: tali componenti, derivati dalla lavorazione di carni, potrebbero contenere tracce di sostanze non idonee al consumo animale. Parallelamente, il Ministero classifica il richiamo nella categoria “rischio microbiologico”, ipotizzando la presenza di batteri o tossine dannose per la salute di cani e gatti. Sebbene non siano ancora pervenute segnalazioni di intossicazioni, il potenziale pericolo richiede un intervento tempestivo. Le non conformità potrebbero originarsi da fasi critiche della filiera, come la selezione delle materie prime o i processi di sterilizzazione. I SOA, se non trattati correttamente, possono veicolare patogeni come Salmonella o Escherichia coli, con effetti che vanno da disturbi gastrointestinali a condizioni più gravi in esemplari giovani o immunodepressi. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale ha avviato accertamenti per identificare l’esatta natura del contaminante.
Indicazioni per i consumatori
I possessori dei prodotti coinvolti devono interromperne l’utilizzo e restituirli al punto vendita, anche senza scontrino, per ottenere il rimborso. Si raccomanda di controllare non solo il numero di lotto, ma anche il TMC (Termine Minimo di Conservazione), poiché alcuni articoli richiamati hanno date di scadenza superiori al 2025. Per ulteriori chiarimenti, Colella ha attivato un servizio dedicato al numero verde 800-XXX-XXX. I veterinari consigliano di monitorare gli animali che hanno consumato le crocchette, segnalando sintomi come vomito, diarrea o letargia alle ASL competenti. Il Ministero ricorda che richiami di questa portata sono misure preventive, ma la collaborazione dei cittadini è cruciale per mitigare rischi. Intanto, il produttore ha avviato un audit interno per individuare le cause tecniche dell’incidente. Ministero della Salute: Comunicati richiami Colella Pet Food: Avviso al pubblico
