Dimensioni e dinamica della catastrofe
Centinaia di milioni di metri cubi di terra minacciano Niscemi, in provincia di Caltanissetta, dove dal 23 giugno una frana attiva sta divorando il costone di sabbia e argilla. Fabio Ciciliano, capo della Protezione Civile, ha definito la massa movimentata "più grande di quella del Vajont", richiamando lo spettro del disastro del 1963. Il fronte franoso, arretrato di 50 metri verso il centro abitato, continua a espandersi, lasciando 150 metri di area evacuata in costante evoluzione. "La zona rossa si allargherà ulteriormente", conferma il ministro Nello Musumeci, sottolineando l’imprevedibilità del fenomeno. I tecnici dell’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia monitorano l’area con droni, registrando cedimenti strutturali in 12 edifici già inagibili.
Decreti e blocco dell’edilizia
Un decreto in via di approvazione estenderà l’area a rischio di 25 chilometri quadrati, vietando qualsiasi attività edilizia. "Sarà imposta l’inedificabilità assoluta", annuncia Leonardo Santoro, segretario generale dell’Autorità di Bacino siciliana. Il provvedimento aggiorna il Piano di assetto idrogeologico, classificando nuove zone come non abitabili sulla base dei dati raccolti. Oltre 300 residenti sono già stati sfollati, mentre la Protezione Civile valuta interventi temporanei per stabilizzare il terreno. Intanto, la Regione Sicilia ha richiesto lo stato di emergenza nazionale, indispensabile per sbloccare fondi destinati alla sicurezza idrogeologica.
Effetti economici e sospensione dei mutui
L’Associazione Bancaria Italiana (ABI) ha disposto la sospensione delle rate dei mutui per gli sfollati, misura applicabile fino a 18 mesi. La decisione, però, solleva critiche: molti cittadini lamentano l’assenza di risarcimenti diretti per le proprietà perdute. "Lo stop ai mutui è un palliativo", denuncia il sindaco Massimilano Conti, chiedendo indennizzi certi. La frana ha inoltre paralizzato l’economia locale, con attività commerciali costrette a chiudere e terreni agricoli divorati dalla voragine. Geologi e urbanisti avvertono: senza una radicale revisione della pianificazione territoriale, Niscemi rischia di diventare un caso simbolo della fragilità italiana. Ministero Protezione Civile Regione Sicilia Associazione Bancaria Italiana
