Tajani su Crans-Montana: "Giustizia è priorità, nessuna crisi con la Svizzera

Pubblicato: 29/01/2026, 12:38:262 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Esteri
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Tajani su Crans-Montana: "Giustizia è priorità, nessuna crisi con la Svizzera

La Scarcerazione che Accende la Tensione

Mentre le indagini sull'incendio del bar "Le Constellation" a Crans-Montana, costato la vita a sei italiani nella notte di Capodanno, proseguono tra ombre e polemiche, la scarcerazione del proprietario Jacques Moretti ha innescato una crisi diplomatica tra Italia e Svizzera. Roma ha richiamato temporaneamente l'ambasciatore a Berna, definendo "incomprensibile" la decisione della magistratura vallesana di rilasciare l’uomo, considerato un testimone chiave. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervistato dalla RSI a Bruxelles, ha espresso sconcerto: "Quello che è successo ha dell’incredibile. Ci sono stati comportamenti che hanno lasciato perplessi non solo il governo, ma tutti i cittadini". La procura di Sion sostiene che Moretti, attualmente sottoposto a controlli giornalieri, non rappresenti un rischio per le indagini. Tuttavia, l’Italia contesta l’assenza di un mandato d’arresto europeo e la mancata condivisione di informazioni cruciali. Fonti investigative romane sottolineano incongruenze nella gestione delle prove, inclusi ritardi nei sequestri e nella perizia sull’impianto elettrico del locale.

La Posizione di Roma: Collaborazione o Blocco Diplomatico?

Tajani ha negato l’esistenza di una "crisi" con Berna, ma ha ribadito con fermezza le condizioni per normalizzare i rapporti: "Pretendiamo solo che si faccia giustizia. L’ambasciatore tornerà in Svizzera solo quando avvieremo una squadra investigativa comune". La richiesta, formalizzata tramite canali giudiziari, insiste sulla piena partecipazione italiana alle indagini, inclusi accesso agli atti e interrogatori congiunti. Un ultimatum non dichiarato, ma chiaro: senza collaborazione effettiva, le relazioni bilaterali resteranno in stallo. Il fronte svizzero appare diviso. Se da un lato il governo federale ha assicurato massima trasparenza, dall’altro la Procura vallesana mantiene una linea difensiva, limitandosi a confermare "scambi tecnici" con Roma. Fonti vicine all’inchiesta svizzera evocano complessità legali, tra cui differenze procedurali e riserve sulla sovranità giudiziaria.

Le Prossime Mosse: Scadenze e Attese

La palla passa ora alla Procura di Sion, chiamata a rispondere entro domani alla richiesta italiana di cooperazione. Tajani ha evitato toni minacciosi, ma ha ricordato che "la giustizia non ha confini". Intanto, le famiglie delle vittime, sostenute dal governo Meloni, chiedono verità senza compromessi. Un caso che trascende il diritto penale, diventando un test per la fiducia tra due Paesi confinanti. RSI News Ministero degli Esteri italiano

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