Allarme estensione e evacuazioni preventive
Il ministro della Protezione civile Nello Musumeci ha confermato l’espansione dell’area rossa di Niscemi, colpita da una frana attiva dal 25 novembre. "Il fronte del dissesto potrebbe avanzare di altri 150 metri", ha dichiarato durante un sopralluogo, sottolineando la necessità di demolire 36 edifici irrecuperabili. Attualmente 1.276 residenti (500 nuclei familiari) sono stati evacuati in via precauzionale, molti dei quali non potranno rientrare nelle proprie abitazioni. Gli interventi urgenti includono la stabilizzazione del terreno e la valutazione per una possibile relocalizzazione della popolazione.
Polemiche politiche e richieste di accountability
Le opposizioni hanno attaccato il governo regionale e nazionale per la gestione del rischio idrogeologico. "Musumeci sapeva della fragilità di quest’area da anni. Si dimetta", ha chiesto il segretario siciliano del Pd, Anthony Barbagallo. I partiti di minoranza chiedono inoltre a Giorgia Meloni di riferire in Parlamento sulle misure adottate, evidenziando il mancato utilizzo di 99 milioni di fondi Pnrr già disponibili per la prevenzione. L’inchiesta per disastro colposo avviata dalla procura di Caltagirone esamina le eventuali responsabilità nelle mancate bonifiche.
Vertici istituzionali e scenari futuri
Durante la visita in Sicilia, Meloni ha presieduto due vertici emergenziali, promettendo "tempi certi e priorità definite". Il commissario straordinario Calogero Foti ha avviato le procedure per la demolizione degli immobili a rischio, mentre il sindaco Massimilano Conti valuta soluzioni abitative temporanee. Intanto, la villa settecentesca danneggiata dalla frana simbolizza il patrimonio culturale minacciato, con affreschi e strutture compromessi irreparabilmente. Ansa: Aggiornamenti sull'estensione frana Corriere del Mezzogiorno: Reazioni politiche Sole 24 Ore: Dettagli finanziari e vertici
