Un uomo
Il drammatico salvataggio sul lago di Como
La tranquilla cornice del lago di Como è stata sconvolta da un episodio che ha messo in luce, nello stesso istante, fragilità umana e straordinario coraggio. Un uomo, vedendo una persona cadere in acqua e in evidente difficoltà, non ha esitato a intervenire per tentare di riportarla a riva. Nel corso del concitato tentativo di soccorso, però, ha perso l’equilibrio, è scivolato lungo la banchina ed è finito anch’egli in acqua, riportando la frattura di sette costole a causa dell’impatto e delle strutture presenti lungo il bordo.
Secondo le ricostruzioni riportate da testate come Agenparl, il protagonista della vicenda stava cercando di aiutare una persona già ferita e in grande difficoltà nelle gelide acque del lago. Le condizioni meteo e la temperatura dell’acqua hanno reso l’intervento estremamente rischioso, esponendo entrambi i coinvolti al pericolo concreto di ipotermia e annegamento nel giro di pochi minuti, soprattutto in assenza di attrezzature adeguate.
La situazione, già critica, è diventata drammatica quando si è compreso che l’uomo caduto per soccorrere l’altro non riusciva più a risalire autonomamente a causa dei forti dolori al torace. In quei momenti, hanno giocato un ruolo decisivo la rapidità della segnalazione e la presenza, in zona, dei militari impegnati nell’operazione “Strade Sicure”, la cui attività è stata più volte oggetto di cronaca e commento da parte di esponenti istituzionali, come riportato anche da Agenzia giornalistica Opinione.
