Gabriele Gravina, ex presidente della FIGC, ha espresso rammarico per l'interpretazione delle sue dichiarazioni sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici. Le sue parole, pronunciate dopo la mancata qualificazione ai Mondiali 2026, hanno generato critiche da parte di esponenti di altre discipline sportive.
Polemica sulle dichiarazioni di Gravina
Le recenti dichiarazioni di Gabriele Gravina, ex presidente della FIGC, hanno acceso un dibattito nel panorama sportivo italiano. In seguito alla sconfitta contro la Bosnia, che ha sancito la mancata partecipazione dell'Italia ai Mondiali 2026, Gravina aveva definito "dilettantistici" altri sport rispetto al calcio. Queste affermazioni hanno suscitato reazioni "piccate" da parte di rappresentanti di diverse discipline sportive.
Claudio Chiappucci
Gianmarco Tamberi
La precisazione dell'ex presidente FIGC
Nel corso di una conferenza stampa presso la sede della FIGC, Gravina ha dichiarato di sentirsi "rammaricato" per come le sue parole sono state interpretate. Ha specificato che l'intento non era quello di offendere alcuna disciplina sportiva. La sua intenzione era piuttosto quella di evidenziare le differenze normative e regolamentari tra il calcio professionistico e altri settori dello sport. Ha citato, a titolo esemplificativo, la presenza di Leghe con autonomie specifiche nella governance di alcune Federazioni e la natura societaria dei club calcistici professionistici, che devono sottostare a una legislazione nazionale specifica.
