L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato due procedimenti istruttori nei confronti di Sephora e Benefit Cosmetics, insieme alla loro casa madre LVMH Profumi e Cosmetici Italia S.r.l. L'indagine mira ad accertare la correttezza di pratiche commerciali relative alla promozione e vendita di prodotti di bellezza destinati ad adulti a bambini e adolescenti. Sono già in corso ispezioni condotte con il supporto del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.
Pratiche commerciali sotto esame
Le contestazioni riguardano l'omissione di informazioni, pratiche di marketing occulto e fuorviante. In particolare, l'AGCM sta valutando l'uso di micro-influencer giovani, capaci di esercitare una forte influenza sui consumatori più piccoli, identificati come pre-teen tra gli 8 e i 12 anni. Questo approccio di marketing sembra rivolgersi a una fascia d'età molto giovane, esponendola a prodotti non adatti.
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Il fenomeno "Sephora Kids" e i rischi per i pre-adolescenti
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L'indagine si inserisce nel contesto del fenomeno "Sephora Kids", emerso nel 2024, che ha visto un crescente interesse da parte di bambine e ragazzine per prodotti di bellezza come sieri, creme e maschere. Questo trend, particolarmente diffuso negli Stati Uniti, solleva preoccupazioni riguardo ai rischi per i pre-adolescenti, tra gli 8 e i 13 anni, che acquistano d'impulso cosmetici anti-age nei grandi beauty store. L'uso di tali prodotti da parte di questa fascia d'età è considerato una degenerazione che può sfociare in un comportamento patologico.
