Ventidue nazioni europee, inclusa l'Ucraina, hanno inviato una lettera congiunta alla Presidenza e al Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia. L'istanza chiede di riconsiderare la partecipazione della Federazione Russa alla 61ª Esposizione Internazionale d'Arte. La missiva, indirizzata al presidente Pietrangelo Buttafuoco e ai membri del board, sottolinea il ruolo storico della Biennale come spazio di libertà artistica, ancorato ai valori europei di espressione, dignità umana e scambio culturale.
Richiesta di Riconsiderazione della Partecipazione Russa
I ministri della Cultura e degli Esteri firmatari evidenziano come la cultura non possa essere dissociata dalle attuali realtà politiche e morali. Viene ricordato il precedente del 2022, quando l'artista russo Kirill Savchenkov, insieme ad Alexandra Sukhareva e al curatore Raimundas Malaauskas, si ritirò dal Padiglione russo. La loro motivazione fu chiara: "non c'è posto per l'arte quando i civili muoiono sotto il fuoco dei missili".
Biennale nella bufera, 22 paesi europei contro la presenza della Russia: “Inaccettabile”
Impatto della Guerra sull'Arte e la Cultura
I firmatari riprendono questa dichiarazione per ribadire che la guerra di aggressione russa contro l'Ucraina continua a causare devastazione umana e culturale. Secondo le autorità ucraine, sono stati uccisi almeno 342 artisti e risultano distrutti o danneggiati 1.685 siti di patrimonio culturale e 2.483 infrastrutture culturali. Di fronte a questa situazione, i Paesi firmatari definiscono "inaccettabile" la presenza della Federazione Russa e invitano la Biennale a prendere una decisione in merito.
