Le tensioni tra Iran e Stati Uniti tornano ad aumentare dopo le accuse lanciate dal ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Teheran denuncia un attacco americano contro un'infrastruttura civile sull'isola di Qeshm, nel Golfo Persico.
L'attacco all'infrastruttura civile
Secondo il capo della diplomazia di Teheran, gli Stati Uniti avrebbero colpito un impianto di desalinizzazione dell’acqua dolce. Questa struttura è fondamentale per l’approvvigionamento idrico della popolazione locale. In un messaggio pubblicato sulla piattaforma X, Araghchi ha definito l’operazione “un crimine palese e disperato”. L’attacco ha colpito un impianto che garantisce acqua potabile a circa 30 villaggi, con conseguenze dirette per migliaia di civili.
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Le accuse di Teheran e il "precedente pericoloso"
Nel suo intervento, Araghchi ha avvertito delle possibili ripercussioni politiche e militari dell’episodio. Ha dichiarato che “Attaccare le infrastrutture dell’Iran è una mossa pericolosa con gravi conseguenze”. Il ministro ha accusato Washington di aver aperto un nuovo fronte nel confronto tra i due Paesi. Ha respinto eventuali accuse di escalation da parte iraniana, sostenendo che la responsabilità dell’inasprimento della crisi ricade sugli Stati Uniti. “Sono stati gli Stati Uniti a creare questo precedente, non l’Iran”, ha affermato.
