L’incontro “Nuove energie per il lavoro di domani” a KEY – The Energy Transition Expo ha evidenziato un fabbisogno cruciale di competenze per la transizione energetica italiana, stimato in oltre 3,7 milioni di occupati entro il 2029. I dati, presentati dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, indicano una trasformazione profonda del mercato del lavoro legata alla doppia transizione ecologica e digitale.
Fabbisogno Totale di Operatori
L’analisi previsionale 2025-2029, basata sul rapporto Excelsior, stima che il sistema produttivo italiano necessiterà di 3.700.000 occupati. Questo numero deriva dalla combinazione di nuove posizioni lavorative create e dalla necessità di sostituire i lavoratori che lasceranno il settore. Per rispondere a questa domanda, saranno necessari 1.550.000 lavoratori con competenze intermedie nella gestione di prodotti e tecnologie green, rappresentando il 43% del fabbisogno totale. Un ulteriore 760.000 lavoratori richiederanno competenze avanzate in questo campo.
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Settori Chiave e Competenze Richieste
La transizione ecologica e digitale impatterà significativamente settori chiave come costruzioni, meccatronica, mobilità e ICT. La filiera delle costruzioni e infrastrutture, in particolare, presenterà un fabbisogno di 1.550.000 lavoratori con competenze intermedie, mentre per i lavoratori con competenze elevate si prevede un numero di 760.000. Questo sottolinea l’urgente necessità di investimenti in formazione e riqualificazione professionale per adattare la forza lavoro alle nuove esigenze del mercato.
