Il previsto incontro tra il Ministero dei Trasporti e le associazioni di trasporto interurbano, iniziato dopo il 19 dicembre 2025, non si è tenuto il 23 aprile. Secondo Árvay Tivadar, segretario generale dell'Unione dei Trasportatori Stradali Ungari, questo segna la fine di questa serie di colloqui. Al momento non è noto se ci saranno ulteriori incontri. Tuttavia, il Ministro delle Infrastrutture Lázár János ha promesso di coinvolgere le associazioni di trasporto nel processo di sviluppo della prevista trasformazione del sistema di pedaggio autostradale, che dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2027, il che suggerisce ulteriori discussioni.
L'accordo firmato tra i trasportatori e l'ÉKM (Associazione Ungara di Trasporto Interurbano) alla fine dello scorso anno include anche temi – non affrontati nelle ultime settimane – che richiedono ulteriori discussioni.
Temi Non Risolti nell'Accordo
L'MKFE (Fondazione Maggior Ungherese di Ricerca) ritiene che la interruzione di queste trattative sia inaccettabile, e che sarebbe irragionevole escludere le associazioni di trasporto da future discussioni. Árvay Tivadar ha sottolineato che il Ministero ha reagito negativamente alla pubblicazione di un'intercetta di Ákos Hadházy, un membro del parlamento indipendente, tratta da una riunione privata, in cui Lázár János utilizza un tono inappropriato quando parla di chi e quanto "vorrebbe riscuotere", in particolare dai trasportatori stranieri. Lázár János ritiene che l'obiettivo sia che le autorità evitino di "sostenere" i trasportatori stranieri. È considerato "sorprendente e inaccettabile" che un'intercetta sia stata realizzata da una riunione privata, il che mina la fiducia e la corretta collaborazione.
Preoccupazioni sulla Fiducia
La pubblicazione dell'intercetta da parte di Hadházy ha sollevato preoccupazioni sulla fiducia e sulla corretta collaborazione tra il Ministero e le associazioni di trasporto. La situazione è stata aggravata dal fatto che la discussione si è interrotta senza che fosse stato raggiunto un accordo.
