Analisi delle Prospettive di Pace e il Ruolo degli Stati Uniti Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso la sua opinione, in un'intervista alla Sky News pubblicata il 27 febbraio, sulla possibilità di porre fine al conflitto con la Russia prima delle elezioni statunitensi di novembre. Secondo Zelensky, “ora riteniamo di avere una possibilità… dipende da questi mesi, se avremo la possibilità di concludere la guerra prima dell’autunno”. Il presidente ha sottolineato che questo “finestra di opportunità” si presenta in concomitanza con “elezioni importanti e influenti negli Stati Uniti”. Sforzi di Mediazione e Pressione Politica Le dichiarazioni di Zelensky arrivano in un contesto di continui sforzi di mediazione da parte degli Stati Uniti per facilitare un accordo di pace tra Kyiv e Mosca.
Finora, questi tentativi non hanno portato a un’effettiva rottura nel conflitto, in particolare per quanto riguarda la cessazione il fuoco e le questioni territoriali. Il presidente ucraino aveva precedentemente indicato che Washington eserciterebbe probabilmente pressioni sia sull'Ucraina che sulla Russia per raggiungere un accordo entro l'estate, collegando questa tempistica alle dinamiche politiche interne degli Stati Uniti. La repubblica dei partiti democratici guidata da Donald Trump affronta il rischio di riconquistare il Congresso a novembre, un cambiamento che potrebbe indebolire significativamente l’agenda dell’amministrazione. Il Ruolo degli Stati Uniti: Sanzioni e Armamenti Zelensky ha affermato che gli Stati Uniti possiedono il potere di porre fine alla guerra, ma solo attraverso una maggiore pressione su Vladimir Putin, attraverso sanzioni e fornendo armi avanzate all'Ucraina.
L'intervista non fornisce dettagli specifici sull'ultima "engagement" tra Ucraina e Stati Uniti.
