Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha rilasciato dichiarazioni a Palermo durante un confronto organizzato dalla fondazione ‘Lauro Chiazzese’ a Villa Igiea, con il Presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. Le dichiarazioni riguardano la riforma costituzionale della giustizia.
Scenari Post-Referendum
Il Ministro Nordio ha espresso la sua posizione in relazione ai possibili esiti del referendum sulla riforma del CSM. In caso di approvazione del “sì”, il nuovo CSM sarà composto secondo i criteri stabiliti dalla riforma. In caso di approvazione del “no”, il governo si adeguerà “rispettosissimamente” alla volontà popolare, senza conseguenze sul governo, sul Parlamento, sul Ministero della Giustizia o nei rapporti con la magistratura.
La Natura della Riforma
Nordio ha sottolineato che la riforma costituzionale della giustizia è, in sé, una riforma costituzionale, in quanto la Costituzione prevede la possibilità di riformarsi. Ha citato il Salmo 116, invocando la “Veritas Domini” (la verità del Signore) come principio di immutabilità solo nella forma repubblicana dello Stato. Il ministro ha affermato che i padri costituenti hanno previsto un unico caso in cui la Costituzione non sia modificabile, riguardante la forma repubblicana dello Stato.
Il Ruolo del Pubblico Ministero
Il Ministro ha specificato che la riforma non ha toccato l'articolo della Costituzione che attribuisce al pubblico ministero il "dispone" della polizia giudiziaria. Ha aggiunto che, in quanto il pubblico ministero è capo della polizia giudiziaria e ne dispone, deve quindi essere preparato a...
