L’azienda Elesa, simbolo del “Made in Monza”, sta per avviare la sua più importante fase di espansione negli ultimi vent’anni, all’interno della nuova cittadella dell’innovazione di via Pompei. L’ampliamento non si limita all’aumento di capannoni e metri quadri, ma rappresenta un nuovo approccio al territorio, basato sul dialogo e sulla collaborazione con la città.
La Strategia di Crescita a Sant’Albino
Lo stabilimento di Sant’Albino, un importante presidio produttivo storico, è il fulcro di questa nuova fase di crescita. Elesa ha concordato con il Comune di Monza la realizzazione di compensazioni ambientali significative, pari al 70% del loro impatto, che saranno realizzate nel quartiere. Questa decisione, considerata non scontata in una zona con forte preoccupazione per il consumo di suolo, è il risultato di un rapporto diretto e continuo con i cittadini. L’azienda ha instaurato un dialogo attivo con residenti, la Consulta e il Comitato di quartiere, trasformando inizialmente i timori in confronti e, spesso, in collaborazioni.
Carlo Bertani, amministratore delegato di Elesa, spiega: “Noi siamo nell’attuale zona industriale di Monza dal 1975, ma è da ben 85 anni che esistiamo, essendo sempre a Monza”.
La Storia di Elesa
La storia di Elesa inizia nel 1941 in area Torneamento, quando l’azienda fu fondata da Carlo Bertani, il nonno dell’attuale amministratore delegato. Successivamente, l’azienda si trasferì nel sito produttivo di via Manara, in area Rondò dei Pini, e infine raggiunse la sua attuale collocazione nell’area industriale di Monza est. L’azienda, con una storia che risale al 1941, ha sempre avuto sede a Monza, consolidando il suo legame con il territorio.
