Successo e social awareness La star indiano Rani Mukerji è entusiasta del successo di "Mardaani 3", ma sottolinea che il traguardo commerciale sia secondario alla conversazione che le pellicole hanno scatenato su questioni sociali legate ai crimini contro le donne. La saga, incentrata sulla supercop Shivani Shivaji Roy che affronta predatori che minacciano la sicurezza di donne e bambini, ha attraversato 12 anni con tre film, ognuno focalizzato su un diverso tipo di reato sociale. Con "Mardaani 3" che ora detiene il primato di successo a livello globale, superando i predecessori con INR71.7 crore ($7.8 milioni) in tutto il mondo, Mukerji sottolinea che i numeri non sono la sua priorità rispetto all'attenzione che le pellicole hanno suscitato su questi temi. "È fantastico aver raggiunto un trio di successi con 'Mardaani', ma questo non è altrettanto importante rispetto a cercare di affrontare questioni sociali importanti che meritano tutta l'attenzione", afferma.
"Sarà sempre una chiamata a porre fine a tali reati e ad incoraggiare tutti a non ignorare il problema, perché potrebbe non essere direttamente colpito da noi." Un'occasione per parlare "Anche se un'unica ragazza è stata vittima di violenza, la colpa ricade sulla nostra società per non aver saputo proteggerla", aggiunge Mukerji. "Spero che la conversazione che 'Mardaani' ha creato possa portare a una maggiore consapevolezza e ad un intervento concreto."
