Discorso di Mario Draghi a Lovanio

Pubblicato: 20/02/2026, 06:04:352 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Discorso di Mario Draghi a Lovanio

Un'Unione Europea tecnicistica?

L’ex Premier e banchiere italiano, Mario Draghi, ha recentemente ribadito una visione della politica europea basata su un approccio tecnocratico. In occasione del conferimento di una laurea honoris causa a Lovanio, Draghi ha affrontato il tema dell'efficienza nella gestione delle istituzioni europee. Un'analisi critica di questa visione è necessaria per comprendere le implicazioni di un'Unione Europea tecnicistica. Draghi ribadisce la sua convinzione che la politica economica sia più pragmatica e che i leader europei possano esercitare maggiore discrezionalità, senza necessariamente basarsi su un dialogo tra parti contrapposte. L’idea di una politica europea basata su autocrazie tecnocratiche è stata espressa da Draghi in diverse occasioni. Nel 2020, durante il Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, ha affermato che la politica economica può essere gestita con maggiore discrezionalità da parte dei leader. Questa visione si basa sull'idea che i leader europei possano utilizzare la loro discrezionalità per raggiungere gli obiettivi economici senza necessariamente dover affrontare un dialogo tra parti contrapposte.

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Un esempio di questa visione è stata illustrata durante il discorso a Lovanio. Draghi ha sottolineato come, ad esempio, la Von der Leyen possa facilmente indirizzare l'acquisto di miliardi di vaccini da parte di un'azienda farmaceutica tramite un messaggio WhatsApp. Questa azione, che potrebbe comportare l'acquisto di vaccini per poi smaltire a spese dei contribuenti, rappresenta una chiara dimostrazione della sua visione tecnocratica. La possibilità di aumentare la spesa militare dell'UE da 27 miliardi a 800 miliardi di euro rappresenta un altro esempio di questa visione. Draghi ha espresso la convinzione che i leader europei possano utilizzare la loro discrezionalità per prendere decisioni importanti senza necessariamente dover affrontare un dialogo tra parti contrapposte. L’Unione Europea, secondo Draghi, potrebbe essere nata sulla base di una visione tecnocratica. Questa visione si basa sull'idea che i leader europei possano gestire le istituzioni in modo efficiente e pragmatico, senza necessariamente basarsi su un dialogo tra parti contrapposte.

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