La Pala Gozzi di Tiziano rivive ad Ancona in copia perfetta

Pubblicato: 14/02/2026, 18:10:243 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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La Pala Gozzi di Tiziano rivive ad Ancona in copia perfetta

Sorpresa nella sala Tiziano


Alle 10 di oggi, con la riapertura al pubblico della Pinacoteca civica Podesti, i visitatori che salgono al piano nobile di palazzo Bosdari vivono un effetto sorpresa straordinario. Nella sala dedicata a Tiziano, accanto all'**Annunciazione**, pala coeva del maestro in prestito dalla cattedrale di Treviso, appare improvvisamente la **Pala Gozzi**. Questa tavola anconetana, realizzata da Tiziano per il mercante raguseo Luigi Gozzi e considerata la sua prima opera autografa, sembra materializzarsi dal nulla, suscitando stupore e interrogativi. In realtà, l'originale è esposta a Pieve di Cadore, nella mostra “Tiziano e il paesaggio”, organizzata dalla città natale del pittore a 450 anni dalla sua morte. Il visitatore si chiede come sia possibile questa presenza magica, che trasforma l'esperienza museale in un sogno ad occhi aperti.
La risposta risiede in una riproduzione perfetta in scala 1:1, un **gemello digitale** del capolavoro, che cattura sia il fronte del dipinto sia il retro con fedeltà assoluta. Questa innovazione tecnologica rende l'arte accessibile a tutti, democratizzandola in modo rivoluzionario.

La tecnologia al servizio dei capolavori


La tecnologia compie meraviglie, come spiega il professor **Paolo Clini**, direttore del Laboratorio di Intelligenza Artificiale per i Beni Culturali della Politecnica delle Marche, che ha curato la realizzazione della copia. «Mille foto, 18 miliardi di pixel per questo unicum tecnologico, dichiara Clini, sottolineando come tale procedimento non solo replichi il dipinto con precisione assoluta, ma lo renda fruibile senza spostare l'originale prezioso. Si tratta di un intervento pionieristico che unisce scienza e arte, permettendo di ammirare dettagli invisibili a occhio nudo e preservando l'integrità delle opere.
Ieri, in occasione della riapertura della sala Tiziano, Clini era presente insieme all'assessora alla Cultura delle Marche **Marta Paraventi** e a don **Paolo Barbisan**, direttore dell'ufficio diocesano per l'arte sacra di Treviso. L'evento ha celebrato non solo il ritorno delle collezioni, ma anche l'integrazione di tecnologie avanzate nel percorso espositivo, rendendo la Pinacoteca un polo innovativo.

Un viaggio nella storia dell'arte rinascimentale


La Pala Gozzi, commissionata da Luigi Gozzi, mercante di Ragusa, rappresenta un momento chiave nella carriera di Tiziano, segnando l'inizio della sua produzione autonoma. Posizionata accanto all'Annunciazione, crea un dialogo ideale tra due opere del genio veneto, entrambe legate a contesti devozionali e alla grandezza del Rinascimento. Questo accostamento non è casuale: evoca il viaggio storico delle opere, dal loro concepimento alla diffusione in prestigi e mostre contemporanee.
L'iniziativa riflette l'impegno per valorizzare il patrimonio locale, collegando Ancona al lascito di Tiziano attraverso strumenti moderni. La presenza di Barbisan, legato alla cattedrale di Treviso, simboleggia la rete diocesana che sostiene tali prestiti, mentre Paraventi rappresenta l'istituzione regionale. Insieme, inaugurano un capitolo nuovo per la Pinacoteca, dove tradizione e innovazione si fondono per un'esperienza culturale immersiva e democratica.

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