La Tragica Scoperta e i Primi Sospetti
A Bordighera, la comunità è scossa dalla tragica morte di Beatrice, una bambina di soli due anni, trovata senza vita nel suo lettino. La macabra scoperta è avvenuta dopo che la madre ha allertato i soccorsi del 118, riferendo che la piccola non respirava più. Nonostante i disperati tentativi di rianimazione da parte del personale medico, per Beatrice non c'è stato nulla da fare. La scena ha immediatamente destato sospetti: i sanitari, notando la presenza di numerosi lividi sul corpicino della bambina, hanno prontamente allertato i Carabinieri, dando il via a un'indagine che si preannuncia complessa e dolorosa. La madre, che ha altre due figlie di nove e dieci anni, ha inizialmente fornito una versione dei fatti che è stata rapidamente messa in discussione. Ai militari, ha dichiarato che Beatrice era caduta dalle scale qualche giorno prima, assicurando però che la bambina stesse bene. Tuttavia, questa ricostruzione è stata categoricamente smentita da un primo esame del medico legale. L'esperto ha infatti parlato di "lividi volontari" sul corpo della piccola, un'affermazione che ha trasformato il caso da un possibile incidente domestico a un'indagine per omicidio, gettando un'ombra inquietante sulle circostanze del decesso.
L'Indagine Si Allarga: Un Secondo Indagato per Omicidio
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Le indagini sul decesso di Beatrice hanno subito una svolta significativa con l'iscrizione nel registro degli indagati di una seconda persona: il compagno della madre. Quest'ultimo, come la donna che si trova già in carcere, è accusato di omicidio preterintenzionale. La posizione dell'uomo è emersa anche dalle dichiarazioni della madre stessa, la quale ha riferito agli inquirenti di aver affidato le figlie, inclusa la piccola Beatrice, al suo compagno per alcune ore. Questa testimonianza è diventata un elemento cruciale nell'inchiesta, suggerendo un coinvolgimento diretto o indiretto dell'uomo nelle ore precedenti la morte della bambina. L'accusa di omicidio preterintenzionale, mossa sia alla madre che al suo compagno, indica che gli inquirenti ritengono che la morte di Beatrice sia sopraggiunta a seguito di percosse o lesioni volontarie, senza però l'intenzione diretta di uccidere. La presenza di "lividi volontari" sul corpo della piccola, come evidenziato dal medico legale, rafforza questa ipotesi accusatoria. Il caso continua a svilupparsi, con gli investigatori impegnati a ricostruire con precisione gli ultimi momenti di vita di Beatrice e a chiarire le responsabilità di ciascuno degli indagati in questa drammatica vicenda che ha spezzato una giovane vita.
