Lepore dice no al Cpr: "Bologna non ha bisogno di questo

Pubblicato: 13/02/2026, 11:31:062 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Lepore dice no al Cpr: "Bologna non ha bisogno di questo

## Il sindaco contro la proposta del governo
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore respinge categoricamente la proposta del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi di realizzare un Centro di permanenza per il rimpatrio nel capoluogo emiliano. Lepore definisce l'ipotesi "una proposta sbagliata, che non condivido", pur mantenendo aperta la disponibilità al dialogo sulla sicurezza urbana della città. La posizione del primo cittadino rappresenta un punto di rottura significativo rispetto all'apertura mostrata dal governatore Michele de Pascale, che nei giorni scorsi aveva dichiarato la disponibilità della Regione a sedersi a un tavolo con il governo per discutere anche della possibilità di ospitare un Cpr nel territorio emiliano-romagnolo.
La contrarietà di Lepore si inserisce in un dibattito più ampio che ha diviso la maggioranza di centrosinistra, con voci critiche provenienti da Alleanza Verdi Sinistra e Movimento 5 Stelle. L'assessora alla sicurezza di Bologna, Matilde Madrid, ha sottolineato come in Italia esistano già molti centri di questo tipo con centinaia di posti vuoti, rendendo discutibile l'apertura di una nuova struttura in regione.
## Le ragioni della contrarietà
Lepore rinnova la richiesta di un confronto serio sul tema della sicurezza urbana, ritenendo che Bologna abbia effettivamente bisogno di interventi concreti in questo ambito. Tuttavia, il sindaco non ritiene che l'apertura di un Cpr rappresenti la soluzione adeguata ai problemi di sicurezza della città. La sua posizione si allinea con le critiche sollevate da organizzazioni sindacali come la Cgil, che contestano l'efficacia di questi centri nel contrastare l'illegalità diffusa.
Secondo i dati citati dal sindacato, i Centri di permanenza per il rimpatrio ospitano una percentuale minima di persone in situazione di irregolarità e l'incidenza dei rimpatri effettivi rimane molto bassa. Inoltre, la Cgil denuncia le condizioni critiche all'interno di queste strutture, caratterizzate da degrado sociale e precarietà lavorativa. Per Lepore, dunque, investire risorse in un nuovo Cpr a Bologna significherebbe affrontare il problema della sicurezza da un'angolazione sbagliata, quando altre misure potrebbero rivelarsi più efficaci nel garantire la tranquillità dei cittadini.

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