L'accordo che cambia le regole del gioco
La Commissione Europea ha ufficialmente abolito i dazi del 20,7% sulla Cupra Tavascan, il suv elettrico prodotto nello stabilimento cinese di Anhui dalla joint venture Volkswagen-Jac e importato nell'Unione Europea. La decisione, firmata da Ursula von der Leyen e pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Ue il 9 febbraio, rappresenta un'eccezione significativa al regime tariffario introdotto nell'ottobre 2024 contro i veicoli elettrici cinesi. Il modello spagnolo, appartenente al gruppo Volkswagen attraverso il marchio Seat, era gravato da un dazio complessivo del 30,7%, risultato della combinazione tra il 20,7% imposto dall'indagine anti-dumping e il 10% di tariffa ordinaria. L'esenzione non è però incondizionata: la Commissione ha subordinato l'accordo a una serie di vincoli stringenti, tra cui l'imposizione di un prezzo minimo di importazione e quote massime annuali di volumi importati.
Le condizioni dell'esenzione
Volkswagen Anhui e l'importatore ufficiale Seat hanno ottenuto l'esenzione in cambio di specifici impegni vincolanti. Tra questi figurano l'importazione esclusiva attraverso canali gestiti da Seat, la presentazione di relazioni dettagliate sulle vendite, l'accettazione di verifiche da parte delle autorità europee e l'obbligo di investire nella produzione di auto elettriche all'interno dell'Unione Europea. Per Volkswagen Anhui è inoltre previsto il divieto di importare qualsiasi altro modello di veicoli elettrici nel mercato comunitario. Questa soluzione rappresenta l'applicazione pratica delle linee guida pubblicate dalla Commissione a gennaio, che permettono ai produttori cinesi di aggirare i dazi proponendo accordi su prezzi minimi garantiti. L'accordo crea un precedente significativo nel negoziato tra Bruxelles e Pechino sui dazi automobilistici, aprendo potenzialmente la strada a ulteriori deroghe per altri costruttori disposti ad accettare condizioni analoghe.
