Il dialogo franco-tedesco sulla sicurezza atomica
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha annunciato alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di aver avviato i primi colloqui con il presidente francese Emmanuel Macron su un sistema europeo di deterrenza nucleare. Questa apertura rappresenta un momento cruciale per il dibattito strategico europeo, segnando un potenziale ritorno dell'asse franco-tedesco su questioni di difesa. Merz ha sottolineato che il nuovo sistema sarà pienamente integrato nella cornice di condivisione nucleare della Nato, garantendo così continuità nei legami transatlantici. La proposta francese di condividere la propria deterrenza nucleare, già accolta cautamente da vari Stati europei come Svezia, Danimarca e Paesi Baltici, trova ora un interlocutore di peso nella Germania.
Una visione di sicurezza omogenea per l'Europa
Merz ha dichiarato che in Europa non avremo più zone con qualità differenziate di sicurezza, evidenziando l'ambizione di creare un sistema difensivo più equo e coeso. Questa affermazione riflette la consapevolezza che il potenziale militare, politico, economico e tecnologico europeo rimane ancora sottoutilizzato nella misura necessaria. La Francia, unica potenza nucleare dell'Unione Europea, dispone di 290 testate nucleari e mantiene una deterrenza continua attraverso quattro sottomarini nucleari lanciatori di missili non rilevabili. L'integrazione di questa capacità in un quadro europeo più ampio potrebbe rafforzare significativamente l'autonomia strategica del continente, purché si raggiunga un ampio consenso politico-militare volto al potenziamento della difesa europea.
Il contesto della conferenza di Monaco
I colloqui bilaterali tra Merz e Macron si inseriscono in un contesto più ampio di ridefinizione della sicurezza europea. Il cancelliere tedesco ha ribadito che la leadership europea deve basarsi sul partenariato, escludendo ogni fantasia egemonica, e ha esortato gli Stati Uniti a riparare e riavviare la fiducia transatlantica. Questa posizione riflette l'impegno della Germania a non agire mai più da sola, mantenendo al contempo una visione di autonomia strategica europea che non escluda i legami transatlantici. La conferenza ha visto la partecipazione di numerosi leader europei e rappresentanti internazionali, confermando l'importanza del dibattito sulla futura architettura di sicurezza del continente.
