Scenario XXV Emendamento: Cosa Succederebbe se Trump Perdesse il Controllo

Pubblicato: 11/02/2026, 12:03:342 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Scenario XXV Emendamento: Cosa Succederebbe se Trump Perdesse il Controllo

La Spirale Autoglorificante e i Segnali d'Allarme

Negli ultimi mesi, il comportamento pubblico di Donald Trump ha alimentato dibattiti sulla sua stabilità psicologica. Le sue richieste di intitolare aeroporti, stazioni ferroviarie e monumenti al proprio nome, insieme alla fissazione per riconoscimenti come il Nobel per la Pace, rivelano una megalomania senza precedenti. Psichiatri come Bandy Lee, curatrice di "The Dangerous Case of Donald Trump", hanno da tempo segnalato rischi legati a tratti narcisistici patologici, che potrebbero aggravarsi con l’età. Se questa tendenza sfociasse in una perdita totale di lucidità – ipotesi non remota data la storia familiare di demenza – gli effetti sulla governance sarebbero devastanti. Decisioni impulsive su temi sensibili (nucleare, relazioni internazionali) o atti autocratici potrebbero minare la sicurezza nazionale e la credibilità degli Stati Uniti.

Il XXV Emendamento: Procedura e Scenari Istituzionali

Adottato nel 1967 dopo l’assassinio di Kennedy, il XXV Emendamento disciplina la successione presidenziale in casi d’incapacità. Se Trump riconoscesse autonomamente la propria inidoneità (Sezione 3), trasferirebbe i poteri al vicepresidente Mike Pence con una lettera al Congresso. Scenario più realistico è l’attivazione della Sezione 4: Pence e la maggioranza del Gabinetto inviano una dichiarazione congiunta a Speaker della Camera e Presidente pro tempore del Senato, rimuovendo Trump per "impedimento". Il presidente può contestare, ma se Pence e il Gabinetto reiterano la richiesta entro 21 giorni, il Congresso vota a maggioranza dei due terzi. Nel 2020, dopo l’assalto a Capitol Hill, esponenti democratici e alcuni repubblicani valutarono questa opzione, ma l’assenza di consenso bipartisan la rese impraticabile.

Conseguenze Politiche e Instabilità Globale

L’attivazione del XXV Emendamento scatenerebbe una crisi costituzionale senza precedenti. La base trumpiana, già diffidente verso le istituzioni, vedrebbe la rimozione come un "colpo di Stato", alimentando proteste violente. Pence, diviso tra dovere istituzionale e lealtà al partito, potrebbe tentare di mediare, ma rischierebbe di perdere consenso tra gli elettori MAGA. Sul piano internazionale, alleati e avversari coglierebbero l’occasione per testare la tenuta americana: dalla Cina su Taiwan alla Russia in Ucraina. Intanto, il vuoto di potere paralizzerebbe l’agenda domestica, con effetti su economia e sicurezza. Una transizione forzata, inoltre, aprirebbe battaglie legali e mediatiche, prolungando l’instabilità. National Constitution Center The New York Times Politico

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