Carolina Crescentini: Occhiaie come una particolarità, non un difetto

Pubblicato: 11/02/2026, 12:19:032 min
Scritto da
Maria Gloria Domenica
Categoria: Spettacolo
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Carolina Crescentini: Occhiaie come una particolarità, non un difetto

L'attrice romana Carolina Crescentini ha rilasciato dichiarazioni interessanti a La Stampa rivelando di essere affettivamente legata alle sue occhiaie. 45 anni, capelli biondi e incarnato di pesca, Crescentini interpreta una madre vittima dell'ansia nel film Le cose non dette di Gabriele Muccino. Ma per quanto riguarda l'inestetismo delle occhiaie, con cui convive da tempo, Carolina Crescentini non prova alcuna ansia, anzi. “Ogni volta che vado a farmi una pulizia del viso, c’è qualcuno che mi propone interventi a cui rispondo puntualmente di no”, ha ribadito l'attrice al giornale torinese.

Quindi ha aggiunto: “Viviamo in una società che considera ogni difetto come una colpa, e invece, magari, è solo una particolarità. Negli anni tante donne mi hanno manifestato riconoscenza, mi sono sentita dire “grazie a te non mi sento più a disagio”. Insomma accettiamoci, io voglio rappresentare le donne della mia età con tutti i difetti della mia età”. La dottoressa Elisa Puma, medico estetico rigenerativo con studio a Milano, sottolinea che lo sguardo stanco, caratterizzato da occhiaie, non è necessariamente correlato alle poche ore di sonno: molto spesso entrano in gioco fattori strutturali e biologici.

Crescentini, quindi, non si sente colpita dalla sua estetica, ma la considera una parte integrante della sua identità. “È una particolarità che mi rende unica”, ha dichiarato l'attrice. L’interpretazione di Crescentini, però, non è un caso isolato. La società moderna spesso mette in luce i difetti, creando un'immagine idealizzata e irrealistica.

“Viviamo in una società che considera ogni difetto come una colpa, e invece, magari, è solo una particolarità”, ha detto Crescentini. Il suo approccio alla propria estetica, quindi, si rivela essere un messaggio di autoaccettazione e di rispetto per la diversità. L'attrice non solo riflette il suo punto di vista, ma anche quello di molte donne che hanno vissuto esperienze simili. “Negli anni tante donne mi hanno manifestato riconoscenza, mi sono sentita dire ‘grazie a te non mi sento più a disagio’”, ha raccontato Crescentini.

Il suo racconto ci invita a riflettere su come l'estetica possa influenzare la nostra percezione di noi stessi e sul ruolo che ricopriamo nella società.

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