La vicenda ha avuto inizio tra le mura domestiche, dove una bambina ha iniziato a lamentare forti e persistenti dolori addominali. Inizialmente scambiati per un malessere passeggero, i sintomi hanno spinto la madre, preoccupata per il perdurare delle sofferenze della figlia, a condurla presso il pronto soccorso per accertamenti clinici. È stato proprio durante i controlli medici che è emersa una realtà agghiacciante: gli esami hanno confermato che la piccola, nonostante la sua giovanissima età, fosse incinta. Il personale sanitario, di fronte a una rivelazione tanto sconcertante quanto inequivocabile, ha immediatamente attivato i protocolli di emergenza previsti in questi casi.
Data l’età della vittima — che non è stata resa nota per tutelarne la privacy — è apparso subito chiaro che la gravidanza fosse il risultato di violenze perpetrate ai suoi danni. La segnalazione alle autorità è stata istantanea, dando il via a un’indagine urgente coordinata dalla Questura di Brescia. Le indagini e il provvedimento cautelare Gli agenti della Polizia di Stato hanno avviato un’inchiesta lampo per ricostruire il contesto familiare della minore. Gli elementi raccolti dagli inquirenti hanno delineato un quadro di abusi sistematici e coercizione: secondo le ricostruzioni, il padre avrebbe circuito la figlia, costringendola a subire ripetuti...
