Stop definitivo alla gigafactory di Termoli: Stellantis assicura futuro al sito

Pubblicato: 09/02/2026, 07:38:343 min
Scritto da
Redazione
Categoria: Tecnologia
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Stop definitivo alla gigafactory di Termoli: Stellantis assicura futuro al sito

L'addio definitivo al progetto

Automotive Cells Company (ACC) – joint venture tra Stellantis, Mercedes-Benz e TotalEnergies – ha ufficializzato l’abbandono del progetto per la costruzione della gigafactory di batterie a Termoli, in Molise, insieme a quello di Kaiserslautern in Germania. La decisione, attesa da maggio 2024 quando i lavori furono sospesi, segna la fine di un piano industriale annunciato nel 2021 con l’obiettivo di creare uno dei maggiori poli europei per la produzione di celle agli ioni di litio. ACC ha motivato la scelta con l’impossibilità di soddisfare i "prerequisiti" necessari al riavvio, legati a valutazioni strategiche ed economiche. Fonti interne sottolineano che il passo era prevedibile, dato il prolungato stallo e le crescenti incertezze sul mercato dei veicoli elettrici. Termoli, sede di uno storico stabilimento Stellantis per motori termici, rimane così esclusa dalla transizione energetica pianificata dal gruppo, seppur con nuove prospettive in fase di studio.

Riorganizzazione e scenari industriali

La cancellazione dei due siti rientra in una riorganizzazione più ampia di ACC, orientata a ottimizzare gli investimenti in un contesto di domanda EV meno dinamica del previsto e di concorrenza aggressiva dai produttori asiatici. Stellantis, capofila dell’operazione, ha ribadito l’impegno a sviluppare una filiera europea delle batterie attraverso altri hub già operativi, come quello di Billy-Berclau in Francia, e partnership con fornitori terzi. "La decisione non compromette la nostra roadmap per la elettrificazione", ha precisato un portavoce del gruppo, ricordando l’obiettivo di raggiungere una capacità produttiva di 400 GWh entro il 2030. Intanto, ACC concentrerà risorse sullo stabilimento francese e su nuove tecnologie, inclusa la chimica a stato solido. Per Termoli, tuttavia, si chiude un capitolo che avrebbe garantito 2.000 posti di lavoro diretti e indiretti, alimentando timori sul futuro produttivo della regione.

Impegni per Termoli e il futuro

Stellantis ha assicurato che lavorerà con istituzioni e sindacati per "garantire un futuro solido" allo stabilimento molisano, senza precisare tempi o progetti alternativi. Tra le ipotesi valutate figurano la riconversione verso componenti per veicoli ibridi o l’integrazione in progetti di mobilità sostenibile, sebbene al momento non siano stati resi noti piani concreti. Il Ministro delle Imprese Adolfo Urso ha dichiarato che il governo "vigilerà sul rispetto degli impegni" del gruppo, sollecitando un piano di riqualificazione. L’attenzione è ora rivolta al prossimo tavolo tecnico tra azienda, ministeri e rappresentanti locali, previsto nelle prossime settimane. Intanto, i 1.200 dipendenti dello stabilimento continueranno a produrre motori tradizionali, in attesa di chiarimenti sulla transizione verde. Reuters, ANSA, Automotive News Europe

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