La dinamica della confessione
Un ventenne è stato fermato dai carabinieri di Nizza Monferrato (Asti) per l’omicidio di Zoe Trinchero, 17enne trovata morta mercoledì in un canale. Durante l’interrogatorio condotto dal pubblico ministero Giacomo Ferrando della procura di Alessandria, il giovane ha ammesso il delitto: «Le ho sferrato dei pugni, poi l’ho gettata nel canale. La confessione, resa alla presenza del suo legale, ha portato al suo immediato trasferimento in carcere. Fonti investigative sottolineano che l’uomo, con precedente esperienza nella boxe, avrebbe agito con violenza sproporzionata, colpendola al volto e al torace prima di disfarsi del corpo. Gli investigatori avevano già individuato incongruenze nella sua prima versione dei fatti, fornita spontaneamente in caserma. Le analisi medico-legali confermano traumi compatibili con l’aggressione descritta, mentre la corrente del corso d’acqua – un canale di scolo vicino alla SP 39 – avrebbe trascinato la vittima per alcuni metri. Il fermo è stato eseguito in meno di 24 ore dal ritrovamento, grazie alle testimonianze degli amici di Zoe e ai dati telemetrici.
Legami e movente sotto esame
Il fermato, residente nella zona ma non legato sentimentalmente alla vittima, sarebbe stato l’ultima persona ad averla vista viva. Secondo ricostruzioni preliminari, i due si erano incontrati casualmente presso un distributore di benzina sulla statale, luogo chiave per le indagini. I carabinieri stanno verificando eventuali contatti precedenti attraverso l’analisi dei dispositivi elettronici di entrambi. «Non escludiamo alcuna ipotesi, incluso un tentativo di aggressione sessuale o una lite improvvisa, ha dichiarato una fonte della procura alessandrina. Particolare attenzione è rivolta al passato del sospettato: benché privo di precedenti penali, era noto per episodi di impulsività. Gli inquirenti stanno inoltre ricostruendo il suo percorso nelle ore successive al delitto, incrociando telecamere e testimonianze. La famiglia di Zoe, originaria di Incisa Scapaccino, ha richiesto riservatezza mentre la comunità locale organizza veglie spontanee.
Ritrovamento e operazioni di recupero
Il corpo senza vita di Zoe è stato individuato da un gruppo di suoi coetanei alle 18:30 di mercoledì, in un tratto del canale Beltrame a ridosso dell’area industriale di Nizza Monferrato. I vigili del fuoco intervenuti hanno recuperato la salma in un punto con fondali bassi e vegetazione intricata, a 300 metri dal distributore TotalErg dove la vittima era stata avvistata l’ultima volta. L’autopsia, disposta dal pm Ferrando, accerterà l’esatta dinamica dei traumi e l’eventuale presenza di sostanze tossiche. Le indagini proseguono sotto la
