Uno studio sensazionale, emerso la scorsa estate dalle foreste della Val di Fiemme, aveva ipotizzato una forma di comunicazione tra gli alberi, suggerendo che questi ultimi fossero in grado di "parlare" tra loro per prepararsi a un'eclissi totale. La ricerca, condotta nell'ambito del CyberForest Experiment, aveva rilevato cambiamenti nei segnali bioelettrici degli abeti rossi vicino a Paneveggio, attribuendoli a una presunta conoscenza del fenomeno da parte degli alberi più anziani, che avrebbero guidato i più giovani. Tuttavia, un nuovo studio proveniente dalla Ben-Gurion University del Negev, in Israele, pubblicato su Trends in Plant Science, ribalta questa narrazione, definendola esplicitamente "pseudoscienza" e proponendo una spiegazione scientificamente più plausibile.
La vera causa dei segnali bioelettrici
I ricercatori israeliani partono da una premessa fondamentale: è vero che le piante hanno aumentato la loro attività bioelettrica prima dell'eclissi, ma non per un'anticipazione del fenomeno astronomico. La spiegazione più probabile, secondo il nuovo studio, risiede in un fattore ambientale ben più comune e misurabile: una nuvola. È ampiamente documentato che le piante non sono organismi passivi, ma sono capaci di percepire e reagire ai segnali ambientali, attivando risposte di "modalità allerta" in previsione di stress imminenti. Tuttavia, questa reazione di difesa o preparazione non viene innescata da eventi celesti come un'eclissi, bensì da variazioni concrete e percepibili nell'ambiente circostante.
Stress ambientale, non presagi celesti
Lo studio israeliano sottolinea come l'aumento dell'attività bioelettrica osservato negli abeti rossi della Val di Fiemme sia molto più verosimilmente attribuibile a un cambiamento nelle condizioni di luce e temperatura causato dal passaggio di una nuvola. Le piante sono estremamente sensibili alle variazioni di illuminazione, che influenzano direttamente la fotosintesi e altri processi metabolici. Un calo improvviso della luce solare, anche se temporaneo e dovuto a una nuvola, può indurre una risposta fisiologica nelle piante, manifestandosi come un aumento dei segnali bioelettrici. Questa reazione è un meccanismo di adattamento standard, non una forma di comunicazione premonitrice legata a eventi astronomici. La ricerca mira a riportare l'attenzione sulla reale complessità delle risposte vegetali agli stimoli ambientali, distinguendo tra fenomeni scientificamente provati e interpretazioni suggestive ma prive di fondamento.
