Sanremo 2026: Asimmetria e Magia per un Palco Rivoluzionario

Pubblicato: 07/02/2026, 10:35:072 min
Scritto da
Maria Gloria Domenica
Categoria: Spettacolo
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Sanremo 2026: Asimmetria e Magia per un Palco Rivoluzionario

Il palco del Festival di Sanremo 2026 si preannuncia come una vera e propria opera d'arte, un'esperienza visiva che mira a rompere gli schemi tradizionali per abbracciare un concetto di espansione dello spazio. L'architetto Riccardo Bocchini, già artefice di scenografie memorabili, torna a firmare il progetto per la 76ª edizione del Festival, proponendo un linguaggio audace e innovativo. L'obiettivo è creare un ambiente che non solo ospiti le esibizioni, ma che le amplifichi, trasformando il palco in un organismo vivo e pulsante, capace di dialogare con la musica e con il pubblico in modo inedito.

L'Asimmetria come Linguaggio Visivo

La cifra stilistica dominante della scenografia di Sanremo 2026 sarà l'asimmetria. Bocchini la definisce il "linguaggio privilegiato per raccontare l'espansione dello spazio", una scelta che si discosta volutamente dalla rigidità dei canoni classici. Volumi sbilanciati e linee che fuggono verso direzioni inaspettate caratterizzeranno la struttura, pur mantenendo un'armonia di fondo. Questa non è una mera scelta estetica, ma un profondo richiamo simbolico alla natura stessa della musica contemporanea: imprevedibile, fluida e in costante mutamento. La scenografia diventerà così uno specchio della creatività musicale, riflettendone la dinamicità e l'audacia.

Un Palco che Annulla le Distanze

Il progetto scenografico di Bocchini è concepito per annullare le barriere tra artisti e pubblico. La struttura si estenderà verso la platea, creando un senso di intimità e coinvolgimento, mentre contemporaneamente si innalzerà verso la galleria e i tre piani dell'orchestra. Questa configurazione mira a rendere l'esperienza più immersiva per tutti i presenti. Inoltre, grazie a sofisticate configurazioni tecnologiche, la scenografia sarà in grado di adattarsi in tempo reale a ogni canzone. Attraverso l'allungamento o la compressione di elementi visivi, le prospettive cambieranno continuamente, plasmando il progetto scenografico e offrendo un'esperienza visiva sempre nuova e sorprendente, in perfetta sintonia con l'evoluzione di ogni brano musicale.

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