La delusione di Trigno
Trigno, vincitore della categoria canto nell’ultima edizione di Amici, ha rivelato in un’intervista ad Alvise Salerno di essere stato scartato dalla selezione ufficiale di Sanremo 2026. L’artista, reduce dal successo nel talent show di Maria De Filippi, ha ammesso di aver vissuto un momento di sconforto iniziale: «All’inizio un po’ mi è dispiaciuto, però pensando bene è stato meglio così. La confessione arriva dopo settimane di silenzio, durante le quali aveva lavorato a un brano appositamente concepito per il Festival. Il cantante non ha fornito dettagli sulle motivazioni tecniche dell’esclusione, ma ha sottolineato come la decisione della commissione lo abbia spinto a riesaminare criticamente il proprio progetto: «Il pezzo, adesso, non lo farei uscire: ci ho riflettuto tanto. Un’autocritica maturata anche grazie al confronto con il pubblico durante i live estivi, che gli hanno restituito fiducia.
Il cambio di prospettiva
Nonostante la batosta, Trigno ha trasformato la delusione in un’opportunità di crescita. «Sanremo è lì, io ci ho provato e non mi vergogno a dirlo, ha dichiarato, evidenziando come l’episodio gli abbia permesso di ridefinire le priorità artistiche: «Ho pensato a quello che voglio da me e dalla mia musica. Il percorso post-reality si è rivelato più complesso del previsto, ma i concerti dal vivo – con riscontri positivi – hanno compensato la mancata vetrina festivaliera. La resilienza sembra essere la chiave della sua reazione. Pur mantenendo Sanremo come obiettivo futuro («Quando sarà il momento giusto, ci riproverò), l’artista sta concentrando le energie su nuovi brani e collaborazioni, dimostrando una maturità inattesa per un esordiente. La scelta di parlare pubblicamente del rifiuto segnala inoltre una strategia comunicativa trasparente, sempre più rara nel settore.
Il contesto delle esclusioni
Quella di Trigno non è un’eccezione isolata. Alberto Urso, altro ex vincitore di Amici, ha confermato parallelamente la propria esclusione dai Big di Sanremo 2026, come riportato da diverse testate. Un fenomeno che evidenzia le difficoltà di transizione dal talent show al mainstream, nonostante il vantaggio iniziale della notorietà televisiva. Le selezioni del Festival, sempre più competitive, privilegiano progetti consolidati o artisti con un seguito commerciale solido. Fonti vicine all’organizzazione sottolineano come le scelte artistiche rispondano a logiche di coerenza con il concept dell’edizione 2026, ancora top secret. Resta il fatto che, per la nuova generazione di cantanti, Sanremo rappresenta un traguardo ambizioso ma non sempre immediato, come dimostrano questi casi. Intervista esclusiva ad Alvise Salerno Ansa sulle esclusioni a Sanremo Dichiarazioni di Alberto Urso
