L'eredità dimenticata dei titoli storici
Pochi universi fantastici suscitano emozioni paragonabili alla Terra di Mezzo. Dalla trilogia cinematografica di Peter Jackson ai romanzi di Tolkien, Il Signore degli Anelli ha ispirato alcuni dei migliori adattamenti videoludici degli anni 2000. Giochi come The Two Towers (2002) e The Return of the King (2003) di EA Games, acclamati per la loro fedeltà ai film e il gameplay dinamico, hanno venduto oltre 13 milioni di copie combinate. Nonostante l'entusiasmo iniziale, l'ultimo capitolo significativo risale al 2017 con Middle-earth: Shadow of War di Monolith Productions, che ha innovato con il sistema Nemesis e una narrazione originale. Negli ultimi sei anni, tuttavia, la produzione si è concentrata su esperienze minori o tecnicamente problematiche. The Lord of the Rings: Gollum (2023), sviluppato da Daedalic Entertainment, è diventato emblematico della crisi: criticato per grafica obsoleta, meccaniche clunky e una trama poco coinvolgente, ha ricevuto una media di 34/100 su Metacritic. Un declino sorprendente per un franchise che nel 2009 vantava titoli come Conquest, apprezzato per il suo approccio sandbox alla guerra tra eserciti.
Il confronto impietoso con altri franchise
Mentre universi come Star Wars hanno trovato nuova linfa con titoli come Jedi: Fallen Order (2019) e Jedi: Survivor (2023), il mondo di Tolkien arranca. Secondo un'analisi di ComicBook.com, dal 2017 a oggi sono stati annunciati 12 progetti LOTR, ma solo tre sono approdati sul mercato, spesso con risultati deludenti. The Lord of the Rings Online, MMORPG del 2007, rimane l'unico titolo ancora supportato, grazie a aggiornamenti costanti, ma non attira nuovi giocatori come i competitor moderni. La colpa, secondo gli esperti, risiederebbe nella frammentazione dei diritti. La Embracer Group ha acquisito i diritti videoludici nel 2022, ma finora ha prodotto solo mobile game come Heroes of Middle-earth. Intanto, Amazon Games lavora a un MMO standalone, mentre Private Division sviluppa un titolo su Aragorn. Questa dispersione creativa contrasta con la strategia unitaria di Lucasfilm Games, che coordina i progetti Star Wars sotto una regia coerente.
La speranza oltre l'Ombra
Non tutto è perduto. Monolith Productions, reduce dal successo di Shadow of Mordor, sta sviluppando un nuovo gioco con il sistema Nemesis, sebbene i dettagli siano scarsi. Nel 2024 è atteso The Lord of the Rings: Return to Moria, survival craft-action incentrato sui nani, mentre Wētā Workshop collabora con Take-Two per un progetto misterioso. L'interesse dei fan resta alto: secondo GamesRadar, le ricerche legate a "LOTR new game" sono cresciute del 210% nel 2023. La sfida sarà bilanciare innovazione e fedeltà al lore, come dimostrato dal recente successo di Hogwarts Legacy (2023) nel settore fantasy. Con Amazon che investe 715 milioni di dollari nella serie TV Gli Anelli del Potere, il momento per un rilancio videoludico potrebbe essere maturo. ComicBook.com GamesRadar
