Romina Power: «Vorrei morire lucida a 100 anni. Il rimpianto? Mio padre»

Pubblicato: 04/02/2026, 12:38:432 min
Scritto da
Maria Gloria Domenica
Categoria: Spettacolo
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Romina Power: «Vorrei morire lucida a 100 anni. Il rimpianto? Mio padre»

L'eredità di una vita vissuta senza compromessi

Romina Power, icona della musica e del cinema italiano, svela in una recente intervista la sua filosofia esistenziale: desidera raggiungere i 100 anni conservando la lucidità, abbracciando la morte come naturale conclusione di un percorso intenso. La figlia di Tyrone Power e Linda Christian definisce la felicità perfetta come un luogo remoto, tra spiagge assolate e mare incontaminato, lontano dal clamore mediatico che l'ha accompagnata per decenni. Un rifugio ideale dove ritrovare autenticità, valore che persegue attraverso viaggi verso mete "primitive" e il sostegno a figure come Vandana Shiva, paladina dell'ambientalismo globale. La cantante, reduce dai successi con Al Bano, non nasconde il suo disprezzo per falsità e opportunismo, caratteristiche che considera veleni sociali. Pur ammettendo di mentire raramente e solo per proteggere gli altri, rivendica un'esistenza senza rimpianti personali: «Accetto me stessa nella mia integrità, dichiara, rifiutando qualsiasi forma di autocritica esteriore o interiore.

Il peso dell'assenza paterna

Tra le rare ombre del suo percorso luminoso, spicca il rapporto mancato con il padre Tyrone Power, scomparso quando lei aveva appena 5 anni. «Il più grande rimpianto? Non aver potuto vivere con mio padre, confessa con una sincerità che squarcia il velo della sua immagine pubblica. Questa mancanza ha forgiato il suo approccio alla genitorialità, dedicando energie straordinarie ai quattro figli, e alimentato la ricerca di radici culturali che l'hanno portata a lunghi soggiorni negli Stati Uniti e in Messico. Nonostante l'assenza paterna, Romina ha costruito un'identità solista oltre il mito del duo musicale, dedicandosi a pittura e scrittura. Oggi, a 72 anni, guarda al futuro con la stessa curiosità che l'ha spinta a esplorare mondi lontani: «Non ho paure, afferma, mentre il suo sguardo si rivolge a nuove sfide creative, sostenuta dalla convinzione che l'essenziale sia preservare la coerenza interiore. Vanity Fair Corriere del Mezzogiorno

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