Un nuovo piano, discusso tra funzionari ucraini, europei e americani, prevede una risposta militare coordinata da parte di Europa e Stati Uniti qualora la Russia violasse persistentemente un futuro accordo di cessate il fuoco. Secondo fonti informate sulle discussioni, riportate dal Financial Times, Kyiv avrebbe concordato con gli alleati occidentali che ripetute infrazioni russe porterebbero a un intervento congiunto. L'obiettivo è rafforzare la deterrenza e garantire la stabilità post-conflitto, offrendo a Kyiv garanzie di sicurezza concrete.
Escalation Graduale della Risposta
La strategia delineata prevede un approccio graduale. In caso di violazione del cessate il fuoco, la prima reazione, entro un giorno dall'infrazione, consisterebbe in un "avvertimento diplomatico" accompagnato da una risposta dell'esercito ucraino volta a interrompere la violazione. Questa fase iniziale mira a contenere l'incidente e a riaffermare l'impegno per la pace. Se le ostilità dovessero persistere, si passerebbe a una seconda fase di intervento.
Intervento della Coalizione e Coinvolgimento USA
La seconda fase vedrebbe l'impiego di forze appartenenti alla "coalizione dei volenterosi", un gruppo composto da oltre venti alleati dell'Ucraina che si sono impegnati a fornire garanzie di sicurezza a Kyiv una volta raggiunto un accordo di cessate il fuoco con la Russia. Se la violazione del cessate il fuoco dovesse evolvere in un attacco su larga scala, tre giorni dopo la violazione iniziale, verrebbe attivata una risposta militare coordinata da parte di una forza sostenuta dall'Occidente, che includerebbe il coinvolgimento diretto dell'esercito statunitense. Questa escalation mirerebbe a dissuadere ulteriori aggressioni e a proteggere l'integrità territoriale dell'Ucraina.
