La guerriglia urbana nel centro cittadino
Nella puntata di martedì 3 febbraio, "Farwest" su Rai 3 ha trasmesso immagini esclusive degli scontri tra militanti di Askatasuna e Forze dell’Ordine a Torino, avvenuti durante una manifestazione degenerata in guerriglia urbana. Il servizio di Bianca Leonardi documenta il momento in cui la troupe del programma è stata aggredita da antagonisti violenti, costretta alla fuga dopo la distruzione di telecamere e attrezzature. Le riprese mostrano l’escalation: da un corteo inizialmente pacifico si è passati a lanci di bottiglie molotov e sassaiole contro i poliziotti, con scene descritte dal conduttore Salvo Sottile come "da copione da guerra civile". L’episodio solleva interrogativi sulla sicurezza dei giornalisti in contesti ad alta tensione. La Rai ha avviato un’indagine interna, mentre il Sindacato Cronisti Romani ha denunciato l’aumento di aggressioni ai reporter durante le proteste. Torino, già teatro di analoghi episodi nel 2023, conferma la sua fragilità nel gestire violenza politica organizzata.
Islamizzazione e scenari politici italiani
La trasmissione ha approfondito anche il tema dell’islamizzazione in Italia, analizzando la possibilità che una grande città elegga un sindaco musulmano, sull’onda del successo di Zohran Mamdani a New York. Politologi ed esperti di demografia hanno discusso dati Istat: i cittadini di fede islamica sono circa 2,6 milioni, ma solo il 30% ha passaporto italiano. "Un sindaco musulmano è plausibile entro il 2030 in aree metropolitane come Milano o Bologna", ha affermato il sociologo Luca Ricolfi, citando l’aumento di seconde generazioni con diritto di voto. Tuttavia, il dibattito ha evidenziato resistenze culturali. Secondo un sondaggio Eurispes presentato in esclusiva, il 58% degli intervistati si dichiara contrario a leader politici non cattolici. Un paradosso in un Paese dove, come ricordato in studio, l’8% delle scuole ha studenti a maggioranza islamica.
Nuove rivelazioni sui casi irrisolti
L’ultima parte della puntata ha riacceso i riflettori sul delitto di Garlasco e sulla tragedia di Crans Montana. Per il primo, "Farwest" ha mostrato documenti inediti che metterebbero in dubbio l’alibi dell’ex fidanzato della vittima, Alberto Stasi, già assolto in Appello. Un testimone anonimo parla di "pressioni sulla famiglia per chiudere il caso". Sul disastro dell’elicottero in Svizzera (2018), invece, è emersa l’esistenza di un misterioso benefattore disposto a pagare la cauzione per i dirigenti arrestati. Gli inviati del programma hanno rintracciato in Liechtenstein una società riconducibile a un imprenditore lombardo, ora indagato per riciclaggio. Le rivelazioni potrebbero riaprire le inchieste internazionali. Rai Play - Farwest Repubblica - Scontri Torino Corriere della Sera - Analisi Ricolfi
