Il governo ucraino ha approvato il 2 febbraio una risoluzione che impone la registrazione obbligatoria dei terminali Starlink, nel tentativo di contrastare l’utilizzo da parte delle forze russe di dispositivi prodotti negli Stati Uniti. Lo ha annunciato il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, sottolineando che il provvedimento risponde alle segnalazioni di droni russi equipaggiati con tecnologia Starlink, particolarmente difficili da intercettare grazie al volo a bassa quota e alla resistenza alle contromisure elettroniche.
La mossa ucraina contro le infiltrazioni tecnologiche
Il nuovo sistema introdotto da Kiev prevede la creazione di una "whitelist" per i terminali Starlink operativi sul territorio: tutti i dispositivi non verificati verranno disconnessi dalla rete satellitare. L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con SpaceX – l’azienda di Elon Musk produttrice della tecnologia – rappresenta, secondo Fedorov, "l’unica soluzione tecnica attualmente percorribile" per impedire l’uso russo della piattaforma. Le forze di Mosca avrebbero infatti acquisito illegalmente i terminali, sfruttandoli per coordinare attacchi e ricognizioni. La registrazione per i civili avverrà attraverso i centri amministrativi locali, con procedure semplificate per ridurre disagi alla popolazione. Le aziende potranno invece convalidare i propri dispositivi online tramite Diia, il portale governativo digitale ucraino. Per i militari è previsto un canale dedicato: l’iscrizione alla whitelist avverrà attraverso DELTA, piattaforma nazionale che fornisce dati in tempo reale sul campo di battaglia.
Implicazioni strategiche e collaborazione con SpaceX
La decisione ucraina riflette una sfida tecnologica crescente: i terminali Starlink, fondamentali per le comunicazioni militari e civili di Kiev dall’invasione russa del 2022, sono diventati un’arma a doppio taglio. Le forze di Mosca, secondo rapporti dell’intelligence ucraina, li utilizzerebbero soprattutto per pilotare droni da ricognizione Lancet, noti per la capacità di eludere i sistemi di difesa. La registrazione centralizzata permetterebbe a SpaceX di identificare e bloccare gli accessi non autorizzati, ma solleva interrogativi sull’efficacia nel lungo termine, considerando la facilità con cui i terminali possono essere contrabbandati. La collaborazione con SpaceX non è nuova: già nel 2023 l’azienda aveva limitato l’uso di Starlink in Crimea dopo segnalazioni di attività russe. Tuttavia, la natura globale della rete satellitare rende complesso un controllo capillare. Fonti di Kyiv Independent sottolineano che il nuovo sistema ucraino potrebbe servire da modello per altri Paesi che affrontano minacce simili, bilanciando sicurezza e accesso a tecnologie critiche. Kyiv Independent, Reuters
