La coppia di coach, premiata come "Team dell’anno" ATP nel 2024, lavora in simbiosi per guidare il tennista italiano dopo la semifinale al Roland Garros. Djokovic, Nadal e Federer restano il riferimento.
La divisione dei compiti nello staff
Simone Vagnozzi e Darren Cahill hanno costruito un sodalizio che funziona come un orologio svizzero. Il tecnico italiano, entrato nel team a febbraio 2022, affina dettagli tecnici e schemi tattici. L’australiano, arrivato pochi mesi dopo, gestisce il calendario e la psicologia del giocatore, diventando un punto di riferimento emotivo. Durante la semifinale persa contro Novak Djokovic a Parigi, questa sinergia è stata messa alla prova: mentre Vagnozzi analizzava i motivi del blocco tattico, Cahill spingeva Sinner a "credere nell’istinto" nonostante la morsa del serbo. Un equilibrio premiato dall’ATP con il riconoscimento di miglior coach del 2024.
La prova del fuoco a Parigi
La sconfitta al Roland Garros ha rivelato nodi critici. Sinner, vincitore degli ultimi due Slam prima di Parigi, ha mostrato difficoltà nel gestire la pressione contro Djokovic. Cahill ha definito quella partita "un manuale di cosa migliorare", sottolineando come il serbo abbia sfruttato ogni micro-errore. Vagnozzi ha lavorato sui movimenti in difesa e sulla varietà di palla, consapevole che i Big 3 hanno dominato grazie a un repertorio completo. La sfida ora è trasformare le fragilità emerse in nuovi strumenti, senza stravolgere il gioco aggressivo che ha portato Sinner al numero 1 del ranking.
Il futuro su misura
Rinnovare il contratto con Cahill (dopo trattative non semplici) è stato il primo passo. Il piano prevede una selezione mirata dei tornei e un lavoro fisico per prevenire infortuni, aspetto cruciale vista la giovane età del tennista. "I Big 3 sono l’esempio da seguire per longevità e adattamento", ha dichiarato Vagnozzi a Sky Sport. L’obiettivo è chiaro: costruire una versione più polivalente di Sinner, in grado di competere su tutte le superfici. Con Wimbledon alle porte, lo staff punta a riconfermare il titolo del 2023, consapevole che la strada maestra passa dall’imitare – e superare – i maestri del passato. Sky Sport Italia ATP Tour
