Una nonna romana diventa la donatrice d'organi più anziana della regione, terza in Italia L'Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea di Roma ha registrato un primato straordinario: una donna di 95 anni, deceduta per cause naturali, ha donato il fegato salvando la vita di un paziente in lista d'attesa.
Un gesto che supera l'età
I familiari hanno autorizzato la procedura, trasformando il lutto in un atto di solidarietà senza precedenti nel Lazio. Con questo gesto, la nonnina romana è entrata nella storia come la donatrice più anziana della regione e la terza a livello nazionale, sfidando preconcetti sull'età idonea per la donazione. L'équipe medica ha valutato l'idoneità degli organi con protocolli rigorosi, riscontrando nel fegato condizioni ottimali nonostante l'età avanzata. "La funzionalità epatica era sorprendentemente buona", spiega un chirurgo del centro trapianti, sottolineando come l'avanzamento delle tecniche diagnostiche permetta oggi di considerare donatori anziani finora esclusi. Un dato cruciale in un Paese dove oltre il 30% dei donatori ha più di 70 anni (Centro Nazionale Trapianti).
Il trapianto e il messaggio di speranza
Il fegato della 95enne è stato allocato a un uomo ricoverato in un altro ospedale del Lazio, affetto da grave insufficienza epatica. L'intervento, eseguito in poche ore dal prelievo, ha avuto esito positivo, dimostrando che l'età cronologica non sempre riflette la qualità biologica degli organi. La procedura rappresenta un modello per il sistema sanitario, che punta a incrementare donazioni attraverso una formazione mirata dei professionisti. Il caso ha acceso i riflettori sulle potenzialità non sfruttate: in Italia solo il 25% della popolazione over 65 è iscritta all'Aido (Associazione Italiana Donatori Organi), nonostante molti anziani possano essere donatori ideali. "Ogni anno circa 500 pazienti muoiono in attesa di un fegato", ricorda il direttore sanitario del Sant'Andrea. "Questa storia ribalta il paradigma: la donazione è un'opzione concreta a ogni età".
Le parole del presidente Rocca
Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, ha condiviso la vicenda su Facebook definendola "un faro di civiltà". Nel post ufficiale (pagina di Francesco Rocca), ha evidenziato il duplice valore del gesto: "Mostra come la scienza progredisca, ma soprattutto come l'altruismo possa abbattere ogni barriera. Questa donna ha scritto una pagina indelebile non solo nella medicina, ma nella coscienza collettiva". Il messaggio ha ottenuto centinaia di condivisioni, diventando un volano per la campagna regionale "Lazio Dona". L'obiettivo è sensibilizzare i cittadini attraverso storie reali, sfatando miti sulla presunta inutilità delle donazioni in età avanzata. Come sottolinea Rocca: "A 95 anni si può ancora dare la vita. È questo il miracolo che dobbiamo raccontare". Centro Nazionale Trapianti Associazione Italiana Donatori Organi Pagina Facebook di Francesco Rocca
