Sinner e il tabù del quinto set: le statistiche che pesano sulla carriera

Pubblicato: 31/01/2026, 12:32:123 min
Scritto da
Gaspare Lamazza
Categoria: Sport
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Sinner e il tabù del quinto set: le statistiche che pesano sulla carriera

Un record che frena l'ascesa

Jannik Sinner esce sconfitto dalla semifinale degli Australian Open contro Novak Djokovic dopo 4 ore e 22 minuti di battaglia, riportando l'attenzione su un dato allarmante: in 17 incontri decisi al quinto set, l'azzurro vince solo nel 35% dei casi (6 successi). Un divario netto rispetto ai top player come Carlos Alcaraz, che vanta 15 vittorie su 16 in carriera nel parziale decisivo. La sconfitta contro Djokovic riflette un pattern consolidato: quando le partite superano le quattro ore, Sinner non ha mai trovato la via del successo. L'unica eccezione risale al 2022 contro Daniil Medvedev a Melbourne, rimasta isolata negli ultimi otto match al quinto set. Analisti sottolineano come questa tendenza limiti il potenziale del tennista sudtirolese. "I grandi campioni si riconoscono dalla capacità di chiudere i match lunghi" spiega Paolo Bertolucci a Corriere dello Sport. I numeri ATP rivelano che nei quinti set contro top 10, Sinner ha perso 5 degli 8 incontri, con un calo medio del 12% nei punti decisivi rispetto alla media dei primi quattro set.

Fattori fisici e mentali sotto la lente

L'ultima performance contro Djokovic offre spunti diagnostici: dopo aver dominato i primi due set, Sinner ha ceduto progressivamente in precisione (48 errori non forzati negli ultimi tre set) e primo servizio (dal 78% al 61%). "Questa sconfitta può essere una lezione" ha ammesso lo stesso Sinner nel post-match, riconoscendo la necessità di migliorare la gestione dello stress prolungato. I dati di TennisTV mostrano che nel quinto set il suo winner/unforced error ratio crolla a 0.7 contro una media stagionale di 1.4. Esperti di preparazione atletica come Claudio Pistolesi evidenziano su Ubitennis come "la resistenza mentale sia l'ultimo scoglio per Sinner". Nonostante i progressi fisici, nei momenti decisivi emergono micro-interruzioni di concentrazione: nelle ultime 10 sconfitte al quinto set, il 63% è avvenuto dopo aver avuto almeno un break point non convertito nel set finale.

La strada per superare il limite

Il team di Sinner sta lavorando su protocolli specifici per i match marathon. "Stiamo simulando situazioni di affaticamento estremo in allenamento" rivela il coach Darren Cahill. L'obiettivo è trasformare una statistica psicologicamente ingombrante in un'opportunità di crescita. Con il 92% di vittorie negli incontri sotto le tre ore, Sinner dimostra di poter dominare il circuito se risolve questo tassello mancante. La sfida è far diventare il quinto set un territorio di conquista, non un tabù da esorcizzare. Corriere dello Sport TennisTV Ubitennis

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