Macron e la falsa dichiarazione di guerra: smentita la manipolazione video

Pubblicato: 31/01/2026, 09:58:593 min
Scritto da
Redazione
Categoria: News
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Macron e la falsa dichiarazione di guerra: smentita la manipolazione video

La diffusione del video manipolato

Nei giorni scorsi, diversi profili social hanno condiviso un filmato che ritrarrebbe il presidente francese Emmanuel Macron dichiarare: «Sì, non ho paura di Vladimir Putin o di Trump. Se vogliono la guerra, sono pronto a combatterla, perché la Francia ha già altri paesi africani che la aiuteranno in caso di guerra. La clip, circolata principalmente su piattaforme come X (ex Twitter) e TikTok, è stata presentata come prova di un presunto attivismo bellico dell’Eliseo. Tuttavia, fact-checker indipendenti e agenzie di stampa hanno rapidamente identificato l’audio come sintetico e le immagini come decontestualizzate. L’origine della manipolazione risale a un discorso del 2022 in cui Macron affrontava temi migratori e cooperazione con l’Africa, senza alcun riferimento a Putin, Trump o scenari conflittuali. Gli esperti di cybersecurity sottolineano come l’uso di software di deepfake abbia reso il montaggio convincente, sfruttando toni e gestualità realistiche per amplificare la viralità.

Contenuto originale vs. montaggio

Analisi tecniche condotte da AFP Factuel e OpenFacto confermano che il presidente francese non ha mai pronunciato le frasi attribuitegli. Nel discorso autentico, disponibile sul canale ufficiale dell’Eliseo, Macron ribadiva l’impegno della Francia nella stabilizzazione del Sahel, esortando a «costruire partenariati paritari con le nazioni africane. Nessun passaggio conteneva minacze o riferimenti a potenze estere. La falsificazione ha invece inserito un audio generato da IA, sincronizzandolo abilmente con i movimenti labiali del presidente. Secondo EUvsDisinfo, progetto del Servizio Europeo per l’Azione Esterna, la narrazione creata mira a dipingere la Francia come istigatrice di conflitti, alimentando tensioni geopolitiche in un contesto di guerre ibride.

La risposta istituzionale e il rischio disinformazione

Fonti dell’Eliseo, interpellate da Le Monde, hanno definito il video «una provocazione gravissima, annunciando azioni legali contro gli account responsabili della diffusione. La vicina si inserisce in un quadro più ampio: solo nel 2024, il servizio Viginum (organismo francese anti-interferenze digitali) ha segnalato oltre 120 casi di fake news legate alla Francia, il 40% delle quali riguardanti la politica estera. La polemica arriva mentre Macron propone nuove norme Ue contro la disinformazione, incluso l’obbligo di watermarking per i contenuti modificati con l’IA. Tuttavia, come evidenzia uno studio recente di Europol, le manipolazioni restano difficili da contrastare senza una cooperazione transnazionale. Intanto, la bufala sui presunti piani di guerra francesi dimostra quanto un deepfake ben costruito possa influenzare il dibattito pubblico globale. Le Monde: Analisi sul video manipolato EUvsDisinfo: Allerta fake news Francia-USA-Russia Discorso originale di Macron (2022)

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