Un Tour da Record tra le Città Italiane
Dal 3 febbraio al 20 marzo 2026, il Banff Mountain Film Festival World Tour attraverserà 42 città italiane, portando negli schermi storie di esplorazione, resilienza e sfide estreme. L’edizione italiana, organizzata in collaborazione con Montura, conferma la crescita esponenziale dell’evento: dai 5 appuntamenti del debutto nel 2013 si passa oggi a una maratona cinematografica di sette settimane, con tappe da Bolzano a Palermo. La selezione ufficiale include 15 film premiati al festival canadese, tra documentari sulle spedizioni himalayane, ritratti di atleti pionieri del free solo e reportage sugli ecosistemi alpini minacciati. Il format mantiene la doppia anima storica del Banff: intrattenimento adrenalinico e riflessione critica. Come spiega la direttrice artistica Joanna Croston: "Il nostro obiettivo è mostrare la montagna come spazio di trasformazione personale e collettiva, non come semplice palcoscenico". Tra i titoli attesi, The Last Glaciers del climatologo Marc Cornelius e Beyond the Wall, dedicato all’arrampicata femminile in Pakistan.
Cinquant’anni di Storie Verticali
Il 2026 segna il cinquantesimo anniversario del festival madre di Banff, nato nel 1976 nelle Rocky Mountains canadesi. Un traguardo celebrato con materiali d’archivio e omaggi ai registi che hanno definito l’estetica del cinema outdoor, da Jon Krakauer a Jimmy Chin. L’edizione speciale del World Tour include una sezione curata dal Museo Nazionale della Montagna di Torino, con filmati storici restaurati sulle prime ascensioni dolomitiche. "Questo giubileo non è solo una retrospettiva", sottolinea l’alpinista Hervé Barmasse, ambassador della tappa milanese. "È l’occasione per interrogarsi su come racconteremo le montagne nei prossimi cinquant’anni, tra crisi climatica e nuovi linguaggi digitali". Il festival investe infatti il 20% dei ricavi del tour in borse di studio per giovani filmmaker italiani, attraverso il progetto Next Gen Mountain Stories.
Avventura e Sostenibilità sullo Schermo
La programmazione 2026 accentua il focus sulla responsabilità ambientale, con sette film dedicati all’impatto del riscaldamento globale sugli sport outdoor. In Skiing the Anthroposphere, sciatori professionisti affrontano le Alpi in condizioni di neve artificiale, mentre Riverkeepers segue attivisti kayakisti nella pulizia dei fiumi appenninici. Non mancano le imprese sportive epiche, come la traversata del Greenland Ice Sheet nel documentario Arctic Roulette, ma sempre con una prospettiva critica sull’etica dell’avventura. Le proiezioni saranno accompagnate da incontri con registi e atleti, oltre a workshop sulla produzione cinematografica sostenibile. Come riassume Luca Calzolari, coordinatore del tour italiano: "Vogliamo che ogni spettatore esca dalla sala non solo emozionato, ma con strumenti concreti per vivere la montagna in modo consapevole". Banff Centre Montura Banff Tour Museo Nazionale della Montagna
